Colori e spazio nei disegni dei bambini

mani_che_disegnanoRieccomi qua…sono passati un po’ di mesi da quando ho pubblicato il primo post sul disegno; so che l’argomento vi era piaciuto parecchio, così ho deciso di fare un secondo step. Oggi parliamo di come i bambini distribuiscono i loro disegni nello spazio e di come usano il colore. Come sempre, ci tengo particolarmente a ricordarvi che queste sono solo suggestioni sul come osservare i disegni dei vostri piccoli picasso, non sono assolutamente da utilizzare per fare diagnosi di personalità o patologie! Non vorrei mai che qualche mamma, già preoccupata per altri motivi, decidesse che il fatto che il suo bambino ha disegnato il sole verde e non giallo sia indice di chissà quale problema…in caso di dubbi, controllate prima che il pennarello giallo non si fosse esurito, se poi vi rimane l’ansia legata ad altri fattori (es. comportamenti diversi dal solito, segnalazioni delle maestre, comunicazioni di disagio da parte del bambino stesso) contattate uno specialista e chiedete il suo parere!

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Facciamo un disegno?

L’altra sera osservavo mio figlio (15 mesi ) alle prese con fogli di carta e pastelli a cera; la sua faccina era impegnatissima mentre pescava un colore dal barattolino, lo passava e ripassava sul foglio per poi rimetterlo via e cambiare colore. In effetti il disegno è qualcosa che compare fin da piccolissimi: inizialmente si tratta della possibilità di sperimentare la propria abilità manuale, imparando come tenere il pastello dalla parte giusta, vedendo cosa succede quando lo si passa su un foglio di carta (o sul pavimento della cameretta), ecc. Col passare del tempo, però, il disegno diventa, per i bambini, un modo per proiettare stati d’animo, i suoi bisogni, il suo mondo interiore, le sue speranze, le sue gioie, le sue sicurezze, le sue paure, le sue angoscie. Attraverso il disegno il bambino narra vicende vissute o immaginate, trasfigura la realta’, se ne impadronisce, mostra le proprie conoscenze e ragiona su di esse; è fondamentale, quindi favorire l’espressione grafica dei nostri cuccioli, lasciandoli sperimentare fin da piccolissimi con materiali e modalità adatte a loro (pastelli a cera, tempere atossiche da usare con manine e pennelli, acquarelli, matite e che più ne ha più ne metta).

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