Riflessioni della buona notte

nannaQulche  sera fa Gabri (3 anni) mi ha chiamato piangente dalla cameretta: aveva fatto un brutto sogno. Dopo averlo calmato e rassicurato mi ha chiesto di fermarmi un po’ con lui; voleva un po’ di coccole. Complice il fatto che ero tornata presto dal lavoro non mi è pesato dire di sì, ma ci son delle volte in cui è difficile! Il lavoro, la stanchezza quotidiana, i panni da stirare ecc. le scuse per dire “no, ora torno di là” sono infinite e spesso ci fanno scordare quanto sia difficile, per i nostri piccoli, il distacco della sera.

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Mamma fa caldo! 10 trucchi per sopravvivere all’estate

caldoNon so se ve ne siate accorti, ma nell’ultima settimana abbiamo sfiorato più volte i 40 gradi…con effetti destabilizzanti per grandi e piccini! Non so da voi, ma qui si è smesso di dormire, son spuntati i ventilatori e mangiare è diventato un optional. Per noi “grandi” è più facile: sappiamo autoregolarci in modo da non collassare, ma i bambini sono i più a rischio sia per la disidratazione sia per i colpi di calore. Come fare? Ecco dieci semplici trucchi per sopravvivere alla calura!

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E adesso giochiamo!

Questa mattina, girovagando sul web, mi sono imbattuta su un articolo di un sedicente blog per genitori in cui si spiegava molto chiaramente come determinati giochi influiscano sull’orientamento sessuale dei bambini…sono a dir poco rabbrividita per l’orrore! Come mamma e come professionista posso affermare con assoluta certezza che non esistono giochi per soli maschi o per sole femmine; figuriamoci, poi, se possono esistere giochi che vanno ad influenzare l’orientamento sessuale o la produzione ormonale dei bambini! Forse chi si dedica a pubblicare tali scemenze non ha la ben che minima idea di cosa significhi l’attività del gioco per i bambini e di come si differenzi con la crescita, permettendo ai nostri cuccioli di sperimentare e conoscere il mondo attivandolo e controllandolo autonomamente. Come genitore trovo sia bellissimo vedere l’impegno che il mio cucciolo dimostra nel giocare, le espressioni di assoluta concentrazione che riesce a produrre mentre svolge le sue attività sono veramente impareggiabili! Ovvio che da quando è nato ad oggi i suoi interessi e il suo modo di giocare siano significativamente e costantemete cambiati, andando di pari passo con la scoperta e lo sviluppo delle sue abilità; ma perché giocare è così importante? come si spiegano modi così diversi di giocare? e, soprattutto, si può davvero pensare di dividere attività solo maschili da giochi femminili?

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Facciamo un disegno?

L’altra sera osservavo mio figlio (15 mesi ) alle prese con fogli di carta e pastelli a cera; la sua faccina era impegnatissima mentre pescava un colore dal barattolino, lo passava e ripassava sul foglio per poi rimetterlo via e cambiare colore. In effetti il disegno è qualcosa che compare fin da piccolissimi: inizialmente si tratta della possibilità di sperimentare la propria abilità manuale, imparando come tenere il pastello dalla parte giusta, vedendo cosa succede quando lo si passa su un foglio di carta (o sul pavimento della cameretta), ecc. Col passare del tempo, però, il disegno diventa, per i bambini, un modo per proiettare stati d’animo, i suoi bisogni, il suo mondo interiore, le sue speranze, le sue gioie, le sue sicurezze, le sue paure, le sue angoscie. Attraverso il disegno il bambino narra vicende vissute o immaginate, trasfigura la realta’, se ne impadronisce, mostra le proprie conoscenze e ragiona su di esse; è fondamentale, quindi favorire l’espressione grafica dei nostri cuccioli, lasciandoli sperimentare fin da piccolissimi con materiali e modalità adatte a loro (pastelli a cera, tempere atossiche da usare con manine e pennelli, acquarelli, matite e che più ne ha più ne metta).

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