Storia di un parto naturale…anche troppo!

Io e CarlottaAncora fatico a credere che sia passata già una settimana da quando la nostra piccola Carlotta ha fatto la sua entrata plateale in questo mondo! Dopo oltre una settimana di ritardo dalla dpp (data prevista parto), passata a cercare di convincerla ad uscire dal pancione, la signorina ha deciso di prenderci in parola al punto tale che...è nata in casa!!!!! Devo confessarvi che, se ci ripenso, trovo che la cosa sia assolutamente romantica e da libro cuore, ma in quel momento non la pensavo esattamente così! Se avete voglia, potrete leggere la nostra emozionante avventura…

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Controlli per gravidanza a termine…prima o poi uscirà!

Eccoci qua: la data presunta del parto è arrivata, ma nulla sembra voler schiodare la simpatica inquilina dal suo confortevole monolocale…cominciamo, così, con la danza dei controlli per gravidanza a termine! Cosa sono? Dato che è la seconda volta che li affronto, cercherò di raccontarveli al meglio; tenete conto, però, che ogni ospedale ha le sue prassi e i suoi metodi, vi conviene sempre informarvi chiamando il reparto in cui li farete almeno 1 settimana PRIMA della dpp (data previsto parto). Tanto se nasce a termine non vi sgriderà nessuno per l’appuntamento mancato!

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9 mese di gravidanza: inizia il conto alla rovescia!

CarlottaEbbene sì, anche la gravidanza ha un termine…il fatidico nono mese è quello più importante di tutti, perché è quello in cui abbraccerete il vostro bimbo o la vostra bimba! Questo periodo inizia a 35+1 settimane e si conclude a 40; se siete fortunate come lo sono stata io alla prima gravidanza, potrete godere dei tempi supplementari, arrivare fino alla 42 e vincere l’induzione, ma in linea di massima il tempo è giunto al termine e potete iniziare il conto alla rovescia per la data prevista del parto. Giusto giovedì scorso (settimana 37+0) ho fatto l’ultimo controllo ufficiale dalla mia dottoressa che serviva a verificare che la gnometta fosse nella posizione corretta, quella cefalica, e che tutti i parametri di contorno fossero nella norma (placenta, movimenti fetali, battito cardiaco). Pur essendo alla seconda gravidanza la visita mi è servita anche per fare un simpatico ripassino di cosa si debba fare in previsione del ricovero (se siete alla prima gravidanza dovrebbero avervelo già spiegato nel corso pre parto, ma ripetere è sempre utile!).

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30 settimane di gravidanza

Ed eccoci qua…il numero è di nuovo tondo e, questa volta, vuol dire che mancano 10 settimane al d-day! Il bimbo/a si muove allegramente nel pancione: la norma è di almeno 10 MOVIMENTI (non necessariamente calci) nelle 24 ore, ma tenete presente che ci sono bambini che di giorno dormono e di notte rivoluzionano il mondo! Se, però, siete abituati a sentirlo/a e le cose cambiano, fatevi un bel giretto al pronto soccorso ostetrico….meglio farsi dare delle ansiose che ignorare un sintomo importante! Sarà il caldo, saranno gli ormoni, ma in questo periodo alterno momenti in cui amo il mondo intero a momenti in cui farei stragi armata di AK47…sicuramente il non dormire bene di notte non aiuta la mia stabilità mentale!

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Preparare la borsa per il parto

Preparare una valigia, si sà, è qualcosa che noi donne riusciamo a rendere particolarmente complicato già quando la prepariamo per noi stesse, se, poi, bisogna fare una valigia doppia, come nel caso del parto, si rischia di farsi prendere dall’entusiasmo e portarsi dietro mezza cabina armadio in perfetto stile Carrie Bradshaw! Come ovviare al problema e, soprattutto, evitare di dimenticarsi qualcosa di fondamentale? Vi propongo una lista di oggetti fondamentali che non possono mancare; il mio consiglio è, comunque, quello di fare una telefonata al reparto maternità dell’ospedale che avete scelto….giusto per essere sicure di non trovarvi in difficoltà!

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Ecografia mofrologica: il racconto della nostra avventura

La nostra avvenutra procede e siamo arrivati a cavallo tra la 21 e la 22 settimana di gravidanza…è l’ora dell’ecografia morfologica che andrà a valutare lo sviluppo del bimbo a 360° ed è fondamentale per la diagnosi precoce di eventuali anomalie fetali. Si esegue necessariamente in questo periodo anche perché la legge vieta l’interruzione di gravidanza anche per motivi patologici dopo la 23 settimana (da 24 in poi il bambino ha un sistema circolatorio completamente formato, il ché aumenta le chance di sopravvivenza fuori dall’utero). Se avete la fortuna di trovare un medico disponibile, preparatevi ad un’avventura emozionante!

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20 settimane di gravidanza: siamo a metà

Ed eccoci qua…l’applicazione imamma mi ha gentilmente ricordato che siamo nel bel mezzo della ventesima settimana; il che vuol dire che la prima metà della gravidanza è passata, volata e quasi non me ne sono accorta! Il fatto di avere un folletto di 2 anni che saltella qua e là per casa, devo confessarlo, spesso prevale sul pancione che cresce, tanto che a volte mi sembra di dimenticarmene…almeno finché non arriva qualche calcetto! La cosa più bella dell’avanzare della gravidanza è proprio quella di cominciare a sentire i movimenti dell’inquilino sempre più forti e sempre più frequenti, sintomo non solo del fatto che lui/lei sta bene, ma anche del fatto che inizia a stringersi una piccola relazione segreta con qualcuno che comincia a sottolineare la sua presenza nel mondo. Ma vediamo cosa succede in questo periodo….

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Controllo ecografico a 14 settimane

Ed eccoci qua! Il primo trimenstre di gravidanza è finito: il rischio di aborto spontaneo è sceso vertiginosamente e la tempesta ormonale si sta finalmente sedando…a chi, come noi, ha scelto di non non fare il test combinato, non rimane che fare il controllo di inizio secondo trimestre e meravigliarsi di quando quell’affarino sia già cresciuto e stia prendendo le misure della sua casetta!

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Una farfalla nella pancia

20130208-122857.jpgEccoci qui, non stiamo più nella pelle…dopo qualche tentativo il mitico test è risultato positivo. E ora? che si fa? e il nano dove lo mettiamo? Dobbiamo comprare un lettino nuovo, magari due, così se sono gemelli siamo già a posto. Ma non sarà il caso di fare gli esami del sangue? e allora via a fare una fila interminabile dal nuovo medico di base (quello vecchio è andato in pensione a inizio anno), poi un bel prelievo e…bhum! Beta a oltre 9000. Direi proprio che ci siamo!

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Vorrei un maschio, anzi una femmina…davvero basta una dieta?

panzaDunque dunque, son passati quasi due anni da quando è nato Gabri (detto il nano) e io e mio marito ci siamo finalmente decisi a tentare il bis…ovviamente, avendo già un maschietto, vorremmo completare la coppia con una femminuccia, così ci siamo tuffati nell’immenso mare nostrum (il web) per capire se e come sia possibile tentare di fare bingo. Come sempre ci siamo imbattuti nelle teorie più strampalate: dal guardarsi allo specchio perché “se sei bello avrai una femmina”, al diventare astronomi provetti (se fai sesso nelle notti dei giorni dispari, con la luna calante avrai un maschio) al dovermi trasformare in una ninfomane (se è la donna a prendere l’iniziativa arriverà la femmina). Dopo esserci sganasciati dalle risate, dopotutto si sa che la probabilità è e resta sempre quella del 50/50 perché vince solo chi corre più veloce, abbiamo deciso di tentare la sorte affidandoci ai metodi che, almeno vagamente, hanno un fondamento medico. Come è ovvio, ne ho parlato prima con la mia ginecologa (va bene divertirsi, ma non vorrei fare danni a me o ad un eventuale futuro nanetto/a) la quale mi ha rassicurato sul fatto che i metodi che si basano sull’alimentazione sono i meno pericolosi e pare vadano, effettivamente, ad influire sul PH vaginale rendendo la corsa ad ostacoli un po’ più semplice per l’uno o per l’altro tipo di spermatozoo. Se siete folli quanto me, avrete già capito che questa nuova rubrica servirà a tenervi aggiornati sugli esiti del nostro strampalatissimo tentativo di bis. Per rassicurarvi tutti, vorrei GARANTIRE che, anche nel caso arrivasse un altro maschio, ne saremmo felicissimi…al massimo toccherà poi a me convincere il marito a fare un terzo tentativo…

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