Alla parola ALLATTAMENTO scatenate l’inferno

carlotta ed ioOggi non ho voglia di fare la brava blogger che dispensa consigli e informazioni utili, oggi ho voglia di arrabbiarmi perché ritengo assurdo che, in qualità di mamma, si debba temere di potersi confrontare con qualcuno su una tematica delicata come quella dell’allattamento. A guardare il mondo reale e il web sembra che esistano solo fazioni estremiste: le “talebane” della tetta e le “talebane” del latte artificiale, sempre pronte a dare addosso a chiunque osi contraddire le loro conoscenze. Chi prova a porsi nel mezzo o non capisce nulla, o non è un bravo genitore, o fraintende. Sempre.

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Depressione post parto: cos’è e come si affronta

L’arrivo di un bambino è una cosa meravigliosa, ma fare la mamma non è per niente facile! Per quanti figli si abbia, ogni volta che si lascia l’idilliaca realtà del reparto maternità, in cui tutti ti coccolano e tu non devi far altro che riposare, allattare e mostrare il nuovo nato, si ricomincia tutto da capo: sveglie notturne, umori ballerini, far coincidere ruoli e aspettative nostre e altrui. In alcuni casi, può capitare di sentirsi fragili e incapaci e l’umore comincia a risentirne. Nell’80% dei casi questo stato rientra da solo dopo i primi mesi, infatti si parla di baby-blues ed è una condizione non patologica perché è legata al fatto che la mamma abbia bisogno di tempo per adeguarsi fisicamente e psicologicamente alla nuova situazione (e vi posso garantire che non è un’impresa facile, nè esente a frustrazioni), ma c’è un piccolo 15% in cui questo malessere si trasforma in qualcosa di più serio e spaventoso: la depressione post parto.

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Controlli per gravidanza a termine…prima o poi uscirà!

Eccoci qua: la data presunta del parto è arrivata, ma nulla sembra voler schiodare la simpatica inquilina dal suo confortevole monolocale…cominciamo, così, con la danza dei controlli per gravidanza a termine! Cosa sono? Dato che è la seconda volta che li affronto, cercherò di raccontarveli al meglio; tenete conto, però, che ogni ospedale ha le sue prassi e i suoi metodi, vi conviene sempre informarvi chiamando il reparto in cui li farete almeno 1 settimana PRIMA della dpp (data previsto parto). Tanto se nasce a termine non vi sgriderà nessuno per l’appuntamento mancato!

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9 mese di gravidanza: inizia il conto alla rovescia!

CarlottaEbbene sì, anche la gravidanza ha un termine…il fatidico nono mese è quello più importante di tutti, perché è quello in cui abbraccerete il vostro bimbo o la vostra bimba! Questo periodo inizia a 35+1 settimane e si conclude a 40; se siete fortunate come lo sono stata io alla prima gravidanza, potrete godere dei tempi supplementari, arrivare fino alla 42 e vincere l’induzione, ma in linea di massima il tempo è giunto al termine e potete iniziare il conto alla rovescia per la data prevista del parto. Giusto giovedì scorso (settimana 37+0) ho fatto l’ultimo controllo ufficiale dalla mia dottoressa che serviva a verificare che la gnometta fosse nella posizione corretta, quella cefalica, e che tutti i parametri di contorno fossero nella norma (placenta, movimenti fetali, battito cardiaco). Pur essendo alla seconda gravidanza la visita mi è servita anche per fare un simpatico ripassino di cosa si debba fare in previsione del ricovero (se siete alla prima gravidanza dovrebbero avervelo già spiegato nel corso pre parto, ma ripetere è sempre utile!).

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30 settimane di gravidanza

Ed eccoci qua…il numero è di nuovo tondo e, questa volta, vuol dire che mancano 10 settimane al d-day! Il bimbo/a si muove allegramente nel pancione: la norma è di almeno 10 MOVIMENTI (non necessariamente calci) nelle 24 ore, ma tenete presente che ci sono bambini che di giorno dormono e di notte rivoluzionano il mondo! Se, però, siete abituati a sentirlo/a e le cose cambiano, fatevi un bel giretto al pronto soccorso ostetrico….meglio farsi dare delle ansiose che ignorare un sintomo importante! Sarà il caldo, saranno gli ormoni, ma in questo periodo alterno momenti in cui amo il mondo intero a momenti in cui farei stragi armata di AK47…sicuramente il non dormire bene di notte non aiuta la mia stabilità mentale!

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Preparare la borsa per il parto

Preparare una valigia, si sà, è qualcosa che noi donne riusciamo a rendere particolarmente complicato già quando la prepariamo per noi stesse, se, poi, bisogna fare una valigia doppia, come nel caso del parto, si rischia di farsi prendere dall’entusiasmo e portarsi dietro mezza cabina armadio in perfetto stile Carrie Bradshaw! Come ovviare al problema e, soprattutto, evitare di dimenticarsi qualcosa di fondamentale? Vi propongo una lista di oggetti fondamentali che non possono mancare; il mio consiglio è, comunque, quello di fare una telefonata al reparto maternità dell’ospedale che avete scelto….giusto per essere sicure di non trovarvi in difficoltà!

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Ecografia mofrologica: il racconto della nostra avventura

La nostra avvenutra procede e siamo arrivati a cavallo tra la 21 e la 22 settimana di gravidanza…è l’ora dell’ecografia morfologica che andrà a valutare lo sviluppo del bimbo a 360° ed è fondamentale per la diagnosi precoce di eventuali anomalie fetali. Si esegue necessariamente in questo periodo anche perché la legge vieta l’interruzione di gravidanza anche per motivi patologici dopo la 23 settimana (da 24 in poi il bambino ha un sistema circolatorio completamente formato, il ché aumenta le chance di sopravvivenza fuori dall’utero). Se avete la fortuna di trovare un medico disponibile, preparatevi ad un’avventura emozionante!

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