Marionette fai da te

Marionette fai da teIn casa mia i materiali di riciclo non mancano mai, fondamentalmente perché ho un’agenda così incasinata da impedirmi di fare mente locale su quali siano i giorni giusti per il ritiro di carta e plastica…ne consegue che, spesso, al mio quattrenne vengano idee brillanti come questa: costruire delle marionette a partire da alcuni banalissimi rotoli della carta igienica! Domenica pomeriggio eravamo bloccati in casa per colpa di non so bene quale malattia esantematica (ho smesso di contarle; quando vedo febbre+puntini faccio scattare in automatico la quarantena e aspetto che passi) e i bimbi stavano esplorando il balcone quando Gabri è rientrato trionfante con un paio di rotoloni di cartone della carta igienica:

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Lettera a Babbo Natale

Caro Gesù Bambino,
Tu che sei tanto buono,
Fammi questo piacere:
Lascia una volta il cielo e vieni a giocar
A giocare con me!

Siamo approdati nel mese di Dicembre, è ormai tutti i bambini fanno il conto alla rovescia per il magico giorno di Natale…sia che vediate questa festa dal punto di vista Cattolico, sia che lo viviate in modo laico; è innegabile il fatto che questo sia un periodo magico e ovattato per i nostri bambini! Le luci dell’albero, il presepe, le feste a scuola…tutto parla di attesa e amore…tutto a parte i media. Il mondo commerciale è impostato sul offrire una versione estremamente consumistica del Natale: appena finito Halloween nei negozi son comparse luminarie, giochi in super sconto, pandori, panettoni e stoviglie a tema natalizio. Il risultato è che i nostri bambini risultano più interessati a stilare liste infinite di giochi da comprare, piuttosto che a viversi l’atmosfera natalizia. Non passa giorno senza che Gabriele individui decine di giochi da inserire nella lettera per Babbo Natale…ma, forse, proprio questo piccolo foglio di carta può essere un alleato valido per aiutarci a rifare il punto della situazione.

babbo-nataleCaro Babbo Natale, ti scrivo…

Gabri ha solo 3 anni, Carlotta ne ha 1… È abbastanza ovvio che sia io a scrivere le loro letterine, ma non lo faccio certo da sola! Ogni volta chiedo a Gabri di presentarsi a Babbo Natale, dicendomi cosa vuole che io scriva. Intendiamoci, non mi interessa che Gabri si faccia un esame di coscienza per decidere se sia stato bravo o cattivo; ritengo questo criterio raccapricciante! A me interessa che mio figlio impari a riflettere su se stesso, con le parole e la testa di un bambino della sua età, affinché identifichi quali comportamenti lo facciano sentire sereno con se stesso e con gli altri e quali no. Penso sia importante che impari a farsi queste domande e capisca da solo come stare in mezzo agli altri, perché io non sono sempre con lui, ma ho bisogno di fidarmi del fatto che lui stia bene nel mondo anche senza di me. Quest anno ha voluto scrivere che ha una sorellina con cui gioca, ma con cui ogni tanto bisticcia perchè vogliono usare gli stessi giochi…ecco, questo è un esempio di quello che io ritengo sia giusto far scrivere! Parliamoci chiaro: nessun bambino può essere bravo 365 giorni l’anno, anche perché se l’essere bravo vuol dire fare esattamente tutto quello che gli viene detto… beh, forse nemmeno alla Apple hanno ancora trovato un modo di far fare alle loro macchine tutto quello che gli viene chiesto nell’esatto modo in cui lo desidera il cliente. Dovremmo decisamente rivedere il nostro modo di considerarci genitori, non credete?

Per Natale vorrei…

Occhio alla lista doni! Mettere in mano ad un bambino un catalogo di giocattoli, è un po’ come darmi la carta di credito di Paris Hilton e lasciarmi libera di vagare su Amazon… forse è il caso di dare un limite e un ordine di priorità! Aiutiamo i bambini a riflettere su quello che davvero vogliono e su ciò che non gli serve; ad esempio: Gabri ha deciso che gli piacerebbe tantissimo un telescopio per guardare le stelle; purtroppo sul mercato ci sono solo quelli per ragazzi, troppo grandi e difficili da usare, o quelli giocattolo con cui non riesci a vedere nemmeno il tuo vicino di casa. Forse non è esattamente il genere di regalo più adatto a lui! Lo abbiamo sostituito con il razzo di Peppa Pig…anche quello serve per andare a vedere le stelle ed è decisamente più alla sua portata. Ricordatevi, però, che Natale è un momento magico, quindi lasciate pure che richieda il pony rosa o la macchina per viaggiare nel tempo, ma preparatelo al fatto che questi siano regali decisamente ingombranti per la slitta di Babbo Natale!
Spiegate a vostro figlio che gli elfi di Babbo Natale devono preparare i regali per tutti i bambini del mondo, quindi, se insiste a ricopiare tutte le pagine del catalogo giochi, fate presente che sarà Babbo a decidere cosa e quanti pacchi portare, a seconda di quello che riusciranno a fre gli elfi e di quello che entrerà nella slitta.Un’idea carina potrebbe essere far includere nell’elenco i regali da recapitare a eventuali cugini/amichetti che vedrete il giorno di Natale…sarà una buona idea con cui giustificare il fatto che il regalo per la cuginetta sia sotto il vostro albero la mattina di Natale!

Merenda-per-Babbo-NataleTi aspetto!

Grande dilemma è sempre lo spiegare COME Babbo Natale possa conoscere gli indirizzi di tutti i bambini del mondo. Ci sono due scuole di pensiero per ovviare al problema: far scrivere il vostro indirizzo nella letterina, oppure buttarla sulla magia!
Noi abbiamo spiegato a Gabri che ogni bambino ha un cuore magico, che manda scintille ogni volta che è felice e che fa qualcosa di bello per qualcuno. Nella notte di Natale la renna Rudolf (quella col naso che si illumina) ha il potere di vedere quelle scintille e guida la slitta fino ai cuori dei bimbi che le hanno mandate, Babbo Natale, poi, lascia i doni sotto l’albero. Per questo motivo chiedo a Gabri di chiudere la letterina con un  saluto sincero al simpatico vecchietto e ricordandogli che saremo ben felici di preparare una merenda per lui e per le renne, quando passerà. L’anno scorso mio figlio voleva preparargli le lasagne…quest anno ha proposto la pizza per lui e la vellutata di zucca per le renne…ovviamente cercherò di riportarlo ai più classici latte e biscotti più mandarino!

Finita la letterina, infiliamo tutto nella busta e lasciamo sull’albero o sul presepe, in modo che l’elfo addetto al ritiro lettere venga a prelevarla nella notte!

E la vostra letterina com’è?

Bomboniere fai da te: riciclare i vasetti degli omogeneizzati

Bomboniere con vasetti di omogeneizzatiMia figlia Carlotta è stata battezzata la notte di Pasqua; tra le varie frenesie che circondano una cerimonia come questa c’è la scelta delle bomboniere. Personalmente è un gadget che mi manda sempre molto in crisi; comprarle in un negozio è da folli, i costi sono altissimi: 5€ minimo per un oggettino in argento che nessuno mai userà e che, nel migliore dei casi finirà a far polvere su una mensola; a questo vanno aggiunti i sacchettini e i confetti. Se posso me lo risparmio volentieri! Con Gabriele avevo biecamente sfruttato la passione estemporanea per l’uncinetto di mia sorella, commissionandole delle scarpine colorate; con Carlotta mi sono lanciata nell’avventura del fai da te. Come? Dove c’è un bambino sotto l’anno ci sono dei vasetti di omogeneizzato, nella mia famiglia quest anno il tasso di natalità ha decisamento impennato verso l’alto con la nascita ben 4 nipoti…perché non sfruttarli e non farsi dare dalle mamme i vasetti vuoti? Recuperata la materia prima, ecco come le ho fatte!

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Fare il biglietto per la festa del papà

Biglietto per la festa del papàCi siamo: domani è il “famigerato” 19 marzo e tutti i papà sono in attesa dei festeggiamenti…il nido di mio figlio ha organizzato una colazione con i papà: si troveranno tutti lì a bere cioccolata e a mangiare le zeppole, per una volta si può anche entrare in ufficio in ritardo, no? Quanto al regalo, è bello e divertente scegliere una cosa piccola e significativa, magari con su le impronte de bimbo o una bella foto della coppia padre figlio stampata su una maglietta. A noi mamme resta il compito di pensare ad un biglietto augurale che sia carino e componibile a tutte le età (più o meno); farne uno a mano ha parecchi vantaggi: dall’impegnare il nano/a in un’attività diversa dalle solite, allo stimolare la coordinazione oculo motoria, allo sviluppare sensazioni di auto efficacia e autostima…comunque venga il biglietto non c’è papà al mondo che oserebbe criticarlo e i nostri cuccioli si sentiranno davvero orgogliosi del risultato!
Quest anno il nano ed io ci siamo cimentati nella costruzione del biglietto a forma di camicia e cravatta. Vediamo come abbiamo fatto.

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Come fare una maschera da Cow boy

Lo Sceriffo!Eccoci qua…finite le feste di Natale noi mamme ci troviamo di fronte ad una nuova sfida: le maschere di carnevale! Asili, feste, comuni, oratori hanno spesso un tema specifico a cui attenersi ed è difficile trovare un costume pre confezionato che costi poco, sia davvero originale (se è preconfezionato vuol dire che molti dei bimbi presenti lo indosseranno perché reperibile in tutti i centri commerciali) e che sia poi riutilizzabile in altre occasioni. Il problema si “aggrava” soprattutto se si hanno bimbi di sesso diverso o figli unici, per cui il costume sarà utilizzato una sola volta nella vita. E se provassimo a farlo noi? Spesso non è necessario essere degli assi con la macchina da cucire, serve solo un po’ di fantasia. Provo a raccontarvi come ho realizzato il costume da Cow-boy di mio figlio per il carnevale dello scorso anno (potete vedere il risultato nelle foto).

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Kit di sopravvivenza natalizio…

fa752c9916d3cf59412b42152be62e95uniqueidcmcimage1Ecco, ci siamo…ancora due giorni e poi partiranno ufficialmente le feste natalizie…già vedo bambini entusiasti all’idea di potersi svegliare dopo le 8 del mattino, niente campanelle o crisi abbandoniche all’ingresso del nido, niente rissa mattutina di suv per chi si accaparra il posto macchina più vicino all’ingresso…già, ma per noi genitori non è tutto rose e fiori! Due settimane di ferie scolastiche vogliono necessariamente dire 2 settimane di acrobazie extra per capire come e dove distribuire i nani mentre noi dobbiamo recarci al lavoro, oppure attrezzarci con una scaletta di attività da proporre per intrattenerli nei freddi pomeriggi invernali. Impazzire non è necessario, proverò a buttare giù qualche piccolo suggerimento…

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Natale nel Pozzo

Come vi avevo promesso in Racconti di Natale, eccomi a postare le storie di coloro che hanno deciso di partecipare. Sarebbero dovute essere due, ma, pocihé in MOLTI me le hanno promesse, ma nessuno me le ha mandate, sarà una sola. Spero possa esservi di ispirazione e che vi faccia cambiare idea. Vi ricordo che per partecipare è sufficiente mandarmi la VOSTRA tradizione natalizia via mail a mary.zanotta@gmail.com aggiungendo, se vi va, una foto del vostro Natale, purché non si vedano le facce dei bambini.

Mentre aspetto, vi lascio leggere la storia di Cristina…

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