Nel blu dipinto di blu: volare con i bambini…

tramontoSì, lo so, è passato quasi un mese dall’ultima volta che ho scritto un post; in mezzo ci sono stati tanti (troppi) impegni di lavoro ed una fantastica settimana di vacanza a Tenerife. Quando a gennaio abbiamo trovato l’offerta eravamo esaltatissimi: volo più albergo per quattro persone ad un prezzo stupendo, abbiamo prenotato sull’onda dell’entusiasmo, saremmo andati alle Canarie!! Già, ma quanto sono distanti da noi? la bellezza di 4 ore di volo…PANICO! Tutti i viaggi fatti fino ad oggi con la truppa o prevedevano tempi inferiori alle 2 ore e mezzo, oppure erano scientificamente organizzati con tappe per far sgranchire le gambe ai bimbi e recuperare noi uno straccio di sanità mentale, ma dall’aereo non si può scendere per una tappa in autogrill… ci vedevamo già proiettati in un misto tra “Mamma ho perso l’aereo” con bimbi e bagagli dispersi per l’aereoporto e un triller sui dirottamenti aerei con Gabri che avrebbe stordito le hostess a suon di domande e Carlotta che avrebbe preso possesso della cabina di pilotaggio dopo aver bussato alla porta facendo l’imitazione del lupo cattivo de I tre porcellini. Fortunatamente, grazie ad un briciolo di astuzia e ai consigli di amici vari che avevano affrontato anche tragitti più lunghi con la prole, non solo siamo sopravvissuti al viaggio, ma ce la siamo anche cavata egregiamente! Eccovi dunque alcune dritte…

1. Selezionare accuratamente la compagnia aerea

Se è vero che nessuna compagnia aerea può rifiutarsi di imbarcare famiglie con bambini piccoli, è altrettanto vero che ci sono alcune compagnie più family friendly rispetto ad altre; soprattutto quando, come nel nostro caso, non siete esattamente figli di Paperon de Paperoni e simpatizzate per i voli low cost. Nella scelta della compagnia con cui viaggerete, verificate quali riduzioni e vantaggi sono previste per le famiglie con i bambini: molte compagnie prevedono biglietti a prezzo ridotto per bambini dai 3 ai 14 anni e per i neonati è previsto il pagamento delle sole tasse aereoportuali…sicuramente un buon risparmio! Se volate in orari pasto assicuratevi che la compagnia scelta preveda pranzi anche per i neonati o, quantomeno, vi dia la possibilità di imbarcare in cabina il necessario per preparare la pappa (l’acqua calda ve la forniranno loro direttamente a bordo).

Noi, personalmente, abbiamo scelto di volare con Easyjet perché, oltre a tutte le caratteristiche sopra descritte ne aveva altre che ci hanno invogliato: la presenza di fasciatoi in TUTTE le toilette di bordo, imbarco privilegiato per famiglie con bambini al di sotto dei 5 anni, la possibilità di arrivare fino alla porta dell’aereo con il passeggino (che sarà poi imbarcato GRATUITAMENTE nella stiva), la possibilità di imbarcare GRATUITAMENTE un seggiolino auto per ogni bambino, e il fatto che siano una compagnia che favorisce e sostiene l’allattamento al seno. Carlotta ha quasi 2 anni e non si attacca più al seno per mangiare da un paio di mesi, tuttavia, il pediatra mi aveva consigliato di attaccarla al seno o darle il ciuccio nelle fasi di decollo e atterraggio per evitare fastidi alle orecchie…l’ultima cosa che avrei voluto era dover litigare con hostess o passeggeri inopportuni!

valige2. Preparate accuratamente le valige

La preparazione delle valige per un volo con i bambini prevede ottime strategie organizzative e una buona dose di pazienza zen! Ogni compagnia ha le sue regole per quanto riguarda il peso massimo concesso per le valige da imbarcare nella stiva e per le dimensioni massime dei bagagli a mano da tenere in cabina; preparare il tutto con intorno due folletti saltellanti può causare crisi di nervi e dimenticanze fatali… per risolvere il problema io mi sono armata di taccuino e penna e mi sono scritta una lista accurata di tutto ciò che avremmo dovuto portarci dietro (dalle carte di imbarco alle formine per giocare sulla spiaggia) e IN QUALE valigia inserirli. Il mio consiglio è di dedicare un intero bagaglio a mano alle attrezzature salvavita, ovvero a tutti quegli oggetti che garantiranno la vostra sopravvivenza in cabina: snack per la merenda (NIENTE LIQUIDI, li potrete imbarcare solo se li acquistate dopo il check in o direttametne a bordo), libricini, pennarellli, album da colorare, pannolini e salviette, farmaci salvavita CON RICETTA MEDICA, frutta (sì, pur essendo un alimento fresco è tra quelli che si possono serenamente imbarcare), ecc. In questo modo sono riuscita non solo a farci stare tutto, evitando sprechi, ma mi è anche avanzato spazio a sufficienza per i souvenire!

ATTENZIONE: creme solari, farmaci, deodoranti, forbicine e rasoi da barba non possono essere assolutamente portati in cabina, dovrete quindi infilarli nel bagaglio da stiva…occhio al peso, però!

3. Controllate i documenti e verificate la salute dei bambini

I controlli sui documenti per chi viaggia con i minori sono molto fiscali; tutti sono intenzionati ad accertarsi che siate voi gli effettivi genitori dei bambini e vogliono sempre vedervi in faccia entrambi. Assicuratevi che TUTTE le carte di identità siano valide per l’espatrio e che non siano scadute e se serve il passaporto, ricordatevi che ogni bambino deve avere il suo personale (che richiede sempre minimo un paio di mesi per il rilascio).
Non sottovalutate la salute dei bambini: tra aria condizionata e giochi di pressione relativi alle fasi di decollo e atterraggio possono giocare brutti scherzi. Se vostro figlio manifesta raffreddori o febbre prima di un viaggio in cui dovete prendere un volo, fategli fare un controllo dal pediatra, anche perché per imbarcare alcuni tipi di farmaci avrete bisogno della ricetta medica! Vi assicuro che non vorreste passare 4 ore con un bambino che piange disperato per il mal di pancia/orecchie/febbre e che i cuccioli hanno un radar speciale per ammalarsi proprio in corrispondenza di vacanze o ricorrenze…da noi Carlotta ha pensato bene di farsi venire 38.5 di febbre due giorni prima della partenza!

un finestrino per due4. Preparate passatempi

Il passatempo migliore e più affascinante per dei bambini è guardare fuori dal finestrino: vedere le nuvole da vicino, scoprire quanto piccina possa essere la terra vista dall’altro è qualcosa di meraviglioso anche per noi adulti! Per tutto il resto attrezzatevi di libretti da sfogliare, album da colorare o con le figurine da attaccare e staccare, qualche gioco da viaggio adatto all’età dei bimbi (es. le carte per giocare ad Uno o alle famiglie) e, se ce l’avete, un bel tablet su cui potrete caricare giochi, film della Disney o le puntate del loro cartone preferito. Per non disturbare gli altri passeggeri sarà sufficiente portarsi dietro delle cuffie.

Beh, non mi resta altro che augurarvi buon viaggio!

Itinerario EXPO coi bambini

mascotte expoEccoci qua, settimana scorsa vi ho dato alcune dritte per come affrontare EXPO con i bambini; oggi, come promesso, vi racconterò quello che è stato il nostro itinerario, in modo da darvi alcune dritte su cosa sia curioso e possa stimolare l’interesse di grandi e piccini. Come accennavo nel precedente articolo, ci siamo fatti a casa la lista dei padigioni che ci interessavano di più, sia perchè ne avevamo sentito già parlare, sia perchè riportavano la presenza di attività adatte ai bambini. Superati i cancelli e fatta una prima pausa merenda, ci siamo tuffati ed ecco cosa abbiamo visto…

Continua a leggere

Organizzazione di una giornata all’EXPO2015 con grandi e piccini

expo 2015Ebbene sì, l’abbiamo fatto per davvero…lunedì scorso, a dispetto delle previsioni di diluvio universale e altri disastri, armati di biglietti ed ettolitri di acqua, siamo partiti alla volta dell’EXPO con i bambini a seguito. La strategia di base era la seguente: arriviamo presto, in modo da poter vedere più roba possibile, e fuggire alle prime avvisaglie di esaurimento infantile. Non avremmo potuto nemmeno lontanamente immaginare che li avremmo dovuti trascinare fuori di peso alle 21.30, dopo quasi 11 ore (giuro, ero più stravolta io di loro). Come ci siamo riusciti? Sinceramente non lo so nemmeno io, ma vi racconterò ugualmente la nostra giornata, sperando di convincervi a ripetere la nostra esperienza, perchè ne vale davvero la pena!

Continua a leggere

Marionette fai da te

Marionette fai da teIn casa mia i materiali di riciclo non mancano mai, fondamentalmente perché ho un’agenda così incasinata da impedirmi di fare mente locale su quali siano i giorni giusti per il ritiro di carta e plastica…ne consegue che, spesso, al mio quattrenne vengano idee brillanti come questa: costruire delle marionette a partire da alcuni banalissimi rotoli della carta igienica! Domenica pomeriggio eravamo bloccati in casa per colpa di non so bene quale malattia esantematica (ho smesso di contarle; quando vedo febbre+puntini faccio scattare in automatico la quarantena e aspetto che passi) e i bimbi stavano esplorando il balcone quando Gabri è rientrato trionfante con un paio di rotoloni di cartone della carta igienica:

Continua a leggere

A tavola con le fate! La mia proposta (in)decente per una quaresima di condiviosione!

a tavola con le fateLa quaresima, per chi non lo sapesse, è una delle ricorrenze che la Chiesa cattolica e altre chiese cristiane celebrano lungo l’anno liturgico. È un periodo di quaranta giorni che precede la celebrazione della Pasqua e la tradizione lo vuole come un periodo di riflessione personale…alla scuola materna di mio figlio hanno deciso di riflettere sui valori cristiani che dovrebbero accomunare tutta l’umanità. Questa è la settimana della condivisione e, vivendo sul territorio milanese, non poteva mancare l’aggancio con il prossimo EXPO. Il risultato? una raccolta alimentare di generi a lunga conservazione da portare poi alla Caritas di zona. Che siate cattolici oppure no, dovrete ammettere che l’idea non è per nulla malvagia! Parlando con Gabriele abbiamo riflettuto sul nostro essere davvero fortunati, perché alla fine di ogni settimana possiamo permetterci di andare a fare la spesa comprando sia quello che ci serve per mangiare, sia qualche extra che soddisfi le nostre golosità. Purtroppo attorno a noi ci sono tante famiglie che non possono permettersi questo lusso…girovagando qua e là sulle pagine dei social network spesso è facile imbattersi in famiglie che chiedono suggerimenti e scambi di prodotti usati per poter arrivare a fine mese in modo dignitoso. Per Gabriele è stato difficile accettare di togliere qualcosa dalla nostra dispensa e metterlo nel sacchetto che abbiamo portato a scuola: un conto è parlarne in modo astratto, come se fosse una favola triste, un conto è decidere di fare qualcosa sul serio! Quanto ci costa poter pensare di rinunciare ad un vasetto di Nutella e portarlo a chi non può comprarla? Evidentemente molto più di quanto vogliamo ammettere persino a noi stessi!

Continua a leggere

Lettera a Babbo Natale

Caro Gesù Bambino,
Tu che sei tanto buono,
Fammi questo piacere:
Lascia una volta il cielo e vieni a giocar
A giocare con me!

Siamo approdati nel mese di Dicembre, è ormai tutti i bambini fanno il conto alla rovescia per il magico giorno di Natale…sia che vediate questa festa dal punto di vista Cattolico, sia che lo viviate in modo laico; è innegabile il fatto che questo sia un periodo magico e ovattato per i nostri bambini! Le luci dell’albero, il presepe, le feste a scuola…tutto parla di attesa e amore…tutto a parte i media. Il mondo commerciale è impostato sul offrire una versione estremamente consumistica del Natale: appena finito Halloween nei negozi son comparse luminarie, giochi in super sconto, pandori, panettoni e stoviglie a tema natalizio. Il risultato è che i nostri bambini risultano più interessati a stilare liste infinite di giochi da comprare, piuttosto che a viversi l’atmosfera natalizia. Non passa giorno senza che Gabriele individui decine di giochi da inserire nella lettera per Babbo Natale…ma, forse, proprio questo piccolo foglio di carta può essere un alleato valido per aiutarci a rifare il punto della situazione.

babbo-nataleCaro Babbo Natale, ti scrivo…

Gabri ha solo 3 anni, Carlotta ne ha 1… È abbastanza ovvio che sia io a scrivere le loro letterine, ma non lo faccio certo da sola! Ogni volta chiedo a Gabri di presentarsi a Babbo Natale, dicendomi cosa vuole che io scriva. Intendiamoci, non mi interessa che Gabri si faccia un esame di coscienza per decidere se sia stato bravo o cattivo; ritengo questo criterio raccapricciante! A me interessa che mio figlio impari a riflettere su se stesso, con le parole e la testa di un bambino della sua età, affinché identifichi quali comportamenti lo facciano sentire sereno con se stesso e con gli altri e quali no. Penso sia importante che impari a farsi queste domande e capisca da solo come stare in mezzo agli altri, perché io non sono sempre con lui, ma ho bisogno di fidarmi del fatto che lui stia bene nel mondo anche senza di me. Quest anno ha voluto scrivere che ha una sorellina con cui gioca, ma con cui ogni tanto bisticcia perchè vogliono usare gli stessi giochi…ecco, questo è un esempio di quello che io ritengo sia giusto far scrivere! Parliamoci chiaro: nessun bambino può essere bravo 365 giorni l’anno, anche perché se l’essere bravo vuol dire fare esattamente tutto quello che gli viene detto… beh, forse nemmeno alla Apple hanno ancora trovato un modo di far fare alle loro macchine tutto quello che gli viene chiesto nell’esatto modo in cui lo desidera il cliente. Dovremmo decisamente rivedere il nostro modo di considerarci genitori, non credete?

Per Natale vorrei…

Occhio alla lista doni! Mettere in mano ad un bambino un catalogo di giocattoli, è un po’ come darmi la carta di credito di Paris Hilton e lasciarmi libera di vagare su Amazon… forse è il caso di dare un limite e un ordine di priorità! Aiutiamo i bambini a riflettere su quello che davvero vogliono e su ciò che non gli serve; ad esempio: Gabri ha deciso che gli piacerebbe tantissimo un telescopio per guardare le stelle; purtroppo sul mercato ci sono solo quelli per ragazzi, troppo grandi e difficili da usare, o quelli giocattolo con cui non riesci a vedere nemmeno il tuo vicino di casa. Forse non è esattamente il genere di regalo più adatto a lui! Lo abbiamo sostituito con il razzo di Peppa Pig…anche quello serve per andare a vedere le stelle ed è decisamente più alla sua portata. Ricordatevi, però, che Natale è un momento magico, quindi lasciate pure che richieda il pony rosa o la macchina per viaggiare nel tempo, ma preparatelo al fatto che questi siano regali decisamente ingombranti per la slitta di Babbo Natale!
Spiegate a vostro figlio che gli elfi di Babbo Natale devono preparare i regali per tutti i bambini del mondo, quindi, se insiste a ricopiare tutte le pagine del catalogo giochi, fate presente che sarà Babbo a decidere cosa e quanti pacchi portare, a seconda di quello che riusciranno a fre gli elfi e di quello che entrerà nella slitta.Un’idea carina potrebbe essere far includere nell’elenco i regali da recapitare a eventuali cugini/amichetti che vedrete il giorno di Natale…sarà una buona idea con cui giustificare il fatto che il regalo per la cuginetta sia sotto il vostro albero la mattina di Natale!

Merenda-per-Babbo-NataleTi aspetto!

Grande dilemma è sempre lo spiegare COME Babbo Natale possa conoscere gli indirizzi di tutti i bambini del mondo. Ci sono due scuole di pensiero per ovviare al problema: far scrivere il vostro indirizzo nella letterina, oppure buttarla sulla magia!
Noi abbiamo spiegato a Gabri che ogni bambino ha un cuore magico, che manda scintille ogni volta che è felice e che fa qualcosa di bello per qualcuno. Nella notte di Natale la renna Rudolf (quella col naso che si illumina) ha il potere di vedere quelle scintille e guida la slitta fino ai cuori dei bimbi che le hanno mandate, Babbo Natale, poi, lascia i doni sotto l’albero. Per questo motivo chiedo a Gabri di chiudere la letterina con un  saluto sincero al simpatico vecchietto e ricordandogli che saremo ben felici di preparare una merenda per lui e per le renne, quando passerà. L’anno scorso mio figlio voleva preparargli le lasagne…quest anno ha proposto la pizza per lui e la vellutata di zucca per le renne…ovviamente cercherò di riportarlo ai più classici latte e biscotti più mandarino!

Finita la letterina, infiliamo tutto nella busta e lasciamo sull’albero o sul presepe, in modo che l’elfo addetto al ritiro lettere venga a prelevarla nella notte!

E la vostra letterina com’è?