Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare… e ricominciare a stressarsi!

timesheetSettembre, andiamo.
E’ tempo di migrare.

D’Annunzio iniziava così la sua poesia sul rientro dei pastori abruzzesi dai verdi pascoli estivi; più o meno quello che succede anche anche a noi. Con i primi giorni di settembre salutiamo definitivamente l’aria vacanziera, il sole, i pantaloni corti e ricominciamo con il solito circo che comprende: sveglie ad orari improponibili, staffette degne dei migliori atleti olimpici per portare i bambini a scuola (di qualsiasi ordine e grado) e arrivare al nostro lavoro con un ritardo stimato che sia inferiore alla mezza giornata. Come ad ogni ripresa siamo tutti ricchi di ottimi propositi: palestra, linea, dare meno ascolto al capo, ecc. e come ogni anno il tutto finisce in un guazzabuglio di dimensioni epiche, soprattutto per quanto riguarda le attività extra scolastiche dei bambini. Ed è proprio di questo che vorrei parlarvi oggi…

Io mamma manager, tu figlio strapazzato!

In questi ultimi giorni di vacanze, mi capita spesso di origliare le conversazioni delle altre mamme, mentre, agenda e telefonino alla mano, cercano di sistemare con decente anticipo le attività extra scolastiche dei bambini… con un’ablilità manageriale, al cui confronto persino l’assistente personale di Briatore farebbe una pessima figura, queste donne stilano agende infinite di impegni per i propri figli, incastrando le attività in base anche ai tempi necessari per percorrere i tragitti e farsi una doccia: tennis, pscina, danza, catechismo , pattinaggio, corsi di arte e musica e chi più ne ha più ne metta. 

Per quanto io per prima ritenga fondamentale stimolare la creatività dei bambini e indirizzarli verso una corretta cura di se stessi, che passa anche attraverso un regolare e adeguato esercizio fisico, la domanda che mi viene spontanea è: “ma in queste super mega tabelle delle attività, il tempo per essere bambini o adolescenti dove va a finire?

noiaLa noia è la virtù dei forti

Quando pongo questa domanda ai genitori  dei piccoli pazienti che entrano nel mio studio, vedo spesso comparire facce perplesse e allibite sui volti dei genitori; la risposta che ricevo più di frequente è “ma l’inverno è lungo e a casa si annoia!“. Cari genitori non sapete quanto vi sbagliate!! Tempestare una persona di attività non vuol dire renderla più intelligente o sviluppare le sue capacità organizzative, vuol dire STRESSARLA INUTILMENTE! Vuol dire insegnargli che in questa vita non si può avere tempo per fermarsi e rilassarsi un po’ sul divano, magari facendo un bel disegno tutto scarabocchi, oppure imparando a riflettere su se stessi, a quel che ci è accaduto durante il giorno e su quali strategie adottare per risolvere i problemi  che, inevitabilmente, si incontrano lungo la nostra quotidianità. I bambini e gli adolescenti HANNO BISOGNO di avere tempi morti, perché hanno bisogno di imparare a stare bene con lor stessi, e di apprezzarsi per quello che sono e non è vero che si annoiano! Siamo noi adulti che ci annoiamo a stare con loro, perché abbiamo perso la capacità di usare la nostra fantasia anche solo smontando e rimontando una macchinina per vedere come è fatta davvero. Riempire i ragazzi di atività, inoltre, non gli da il tempo per rielaborare quanto hanno appena fatto, sia in termini di memoria, sia in termini affettivi; otterremo, quindi, giovani adulti che sapranno giocare a tennis come Federer, suonare 5 strumenti alla perfezione, nuotare come la Pellegrini, ma… soffriranno di ansia e attacchi di panico perché non avranno mai avuto il tempo di fermarsi a riflettere su chi siano veramente e su cosa vogliano nella vita.

Non è un caso che io abbia citato dei grandi campioni: per arrivare a quei livelli ci vuole costanza, concentrazione e allenamenti quotidiani, certo, ma siamo davvero sicuri che tutti i nostri figli siano o vogliano essere la nuova Arianna Errigo (argento nel fioretto alle Olimpiadi di Londra 2012) già a 5 anni? Non siamo, piuttosto noi adulti a spingerli a dover essere sopra la media in qualsiasi cosa a qualsiasi costo? Forse anche questo mette un pochino di ansia, non credete?

Molto meglio, di sicuro, trovare un paio di attività che a loro piacciano e in cui si sentano motivati dalle loro caratteristiche personali e lasciare sempre a disposizione del tempo in cui possano essere semplicemente delle piccole persone di X anni, e se si annoierannno pazienza, dopotutto

La noia è la malattia delle persone felici; i disgraziati non si annoiano, hanno troppo da fare.
(A. Dufresne)

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