Itinerario EXPO coi bambini

mascotte expoEccoci qua, settimana scorsa vi ho dato alcune dritte per come affrontare EXPO con i bambini; oggi, come promesso, vi racconterò quello che è stato il nostro itinerario, in modo da darvi alcune dritte su cosa sia curioso e possa stimolare l’interesse di grandi e piccini. Come accennavo nel precedente articolo, ci siamo fatti a casa la lista dei padigioni che ci interessavano di più, sia perchè ne avevamo sentito già parlare, sia perchè riportavano la presenza di attività adatte ai bambini. Superati i cancelli e fatta una prima pausa merenda, ci siamo tuffati ed ecco cosa abbiamo visto…

cucchiaioUN GIARDINO:

spazio espositivo delle Nazioni Unite, in cui è presente un enorme cucchiaio BLU (tema centrale dell’eposizione dellee Nazioni Unite) su cui i bambini possono salire e giocare e varie piante aromatiche da annusare e toccare. Mentre i bimbi si divertono sul succhiaio, mamma e papà possono fare un giro per i tabelloni espositivi e le operazioni previste nei progetti “FAME ZERO”.

IrlandaIRLANDA:

nella piazza antistante ci siamo goduti un meraviglioso concerto di arpe e all’interno  immagini e video che presentano la verdissima Irlanda e i suoi prodotti nel tema del paese che è Lavorare CON la natura. L’Irlanda, infatti, attiva costantemente politiche agro alimentari volte alla tutela del territorio e delle sue risorse nel rispetto anche delle generazioni future. Padiglione semplice, ma da vedere.

NEPAL:

padiglione concluso, ma vuoto a causa del terremoto che li ha colpiti lo scorso 25 aprile. Bellissimo riferimento ai mandala, molto toccante il silenzio che vi regna.

brasile 3BRASILE:

Padiglione semplicemente STUPENDO! Non perdetevi l‘arrampicata sulla rete (i bambini al di sotto dei tre anni devono stare in braccio ad un genitore) da cui potrete godervi il panorama del piano sottostante; se avete fortuna e non trovate troppa gente, potreste persino accorgervi del fatto che l’intera rete è disseminata di sensori che regolano suono e luci! All’interno una bellissima esposizione sospesa che testimonia il loro impegno alla lotta contro la desertificazione e lo sforzo per il mantenimento della biodiversità;  al piano terra decine e decine di piante alimentari autoctone da riconoscere e tra cui avventurarsi. I miei figli facevano a gara col papà a chi ne riconoscesse di più ed è stato davvero divertente vedere dal vivo come è fatta una pianta di ananas o di Quinoa. Ci sono anche un po’ di aree interattive con punti informativi e giochi che spiegano ai bambini come si vive nel lontano Brasile. Davvero da non perdere!brasile 2brasile 1

 

 

 

CASCINA TRIULZA:

Altro padiglione del percorso ONU; diverse le esposizioni presenti: dal mercato internazionale ad una bella riflessione sull’Empowerment delle donne e della parità di genenere per contrastare fame e malnutrizione nei paesi più poveri. Per quanto riguarda i bambini, tra mucche da mungere, formaggi da assaggiare e un mercatino in cui curiosare è un ottimo posto per tirare il fiato e fermarsi a mangiare un boccone.

cascina triulza

BIELORUSSIA:

Il simbolo del Padiglione è la Ruota della vita, una sorta di mulino ad acqua, sotto il quale c’è uno spazio espositivo con monitor interattivi; bello il loro tema legato allo sforzo per il mantenimento della potabilità dell’acqua; se siete fortunati potete anche assistere a una delle diverse manifestazioni legate al loro tema. A Gabriele la ruota del mulino è piaciuta davvero tantissimo, non ne aveva mai vista una da vicino e continuava a cercare di capire dove si trovasse il meccanismo che la facesse girare nell’acqua.

MALESIA:

Stupenda la forma che richiama degli enormi semi di prodotti tipici della foresta pluviale; all’interno di ogni seme/padiglione c’è la riproduzione di alcuni dei punti cardine della biodiversità malesiana. Si passa da un’affascinante foresta pluviale, ad un meraviglioso corridoio in cui grandi e piccini possono giocare con… le LUCCIOLE, per poi finire in un vero e proprio universo fatto di frutti della palma (sì, quelli da cui si ricava l’olio). L’ultimo padiglione è un auditorium in cui assistere a rappresentazioni caratteristiche della loro cultura.

cina1CINA:

padiglione semplicemente MERAVIGLIOSO, ricco di storia, cultura e giochi di luce. Il loro tema principale è la gratitudine per Madre Natura: la terra nutre l’uomo dalle origini, la speranza è la prospettiva di un futuro in cui il cibo consenta la vita di tutti. Non a caso le diverse aree si chiamano CIELO, TERRA, UOMO, ARMONIA. Gabri e Carlotta sono rimasti affascinati dagli spazi dedicati alla cultura della seta e del Té e dalla sensazione di equilibrio che il padiglione trasmette. Se potessi riassumerlo in una parola, lo definirei RIGENERANTE.

austriaAUSTRIA:

a chi di voi non è mai capitato di trovare un vero e proprio BOSCO all’interno di Milano? A nessuno??? Beh, se volete rinfrescarvi, respirare aria pulita e giocare ad esplorare un ecosistema che i nati cittadini, normalmente, non conoscono, l’Austria è il padiglione che fa per voi! Poche, ma carine, le attività per i bambini; quella più gettonata riguarda la possibilità di osservare mooooolto da vicino il sottobosco, con l’aiuto di alcuni binocoli appositamente dislocati lungo il percorso. Genialissima la predisposizione di alcuni punti strategici per garantire agli ospiti social la possibilità di scattare foto accattivanti!

CHILDREN PARK:

un percorso interamente dedicato ai bambini, con 8 spazi gioco/laboratorio in cui fare conoscenza con la natura. L’accesso è garantito a tutti i bambini, dai 3 anni in su, ma fanno passare solo piccoli gruppi alla volta per garantire a tutti di poter essere coinvolti al meglio nelle attività del parco. Il primo padiglione è un’esperienza sensoriale in cui ai bambini viene presentato un aroma e viene chiesto loro di ritrovarlo andando ad annusare e toccare le diverse piantine dislocate nelle mini serre. Gabriele si è divertito un sacco, sia perchè ha ritrovato alcune delle piante che abbiamo noi sul balcone, sia perché ne ha scoperte tante nuove.

children parkNel secondo punto i bambini scopriranno come funziona il ciclo dell’acqua in un modo molto divertente, bravissimi gli animatori che, nonostante fossero le sei di sera, ci hanno accolto con grande entusiasmo. Nel padiglione 3 hanno dovuto letteralmente pesarsi per capire a quale animale potessero corrispondere; ogni volta c’era anche un filmato di accompagnametno. Il quarto padiglione è una gradevolissima area relax, con video educativi e la possibilità di sedersi per qualche minuto a riprendere fiato. Successivamente i babmini impareranno a trasformarsi in un albero, a partire prorpio dal semino, a Gabri è piaciuto così tanto che son dovuta entrare di persona per tirarlo fuori, altrimenti sarebbe ancora lì! Lo spazio più bello è dedicato all’energia: i bambini scopriranno che, con la sola forza del loro movimento, saranno in grado di controllare il getto di alcune fontane e della musica loro collegata. C’è poi uno spazio dedicato alla pesca…non si prendono pesci, ma palle di plastica che contengono un messaggio; anche i bambini saranno invitati a lasciare il loro. Chiude il giro uno spazio puramente ludico: enormi verdure di plastica tra cui giocare a nascondino e su cui arrampicarsi. Per i genitori stanchi (almeno uno deve seguire il bambino nelle 8 tappe)e i fratellini più piccoli c’è una bella area pic-nic in cui rilassarsi e godersi un po’ di fresco.

SVIZZERA:

Bellissime le esposizioni del padiglione e ancora più bella l’idea che domina le 4 torri…Ce ne sarà abbastanza per tutti? A voi la risposta! L’ingresso va obbligatoriamente prenotato in anticipo o sul sito dedicato, oppure chiedendo l’ingresso al botteghino con almeno mezza giornata di anticipo (attenzione perché vanno a ruba); dopodichè ci si può avventurare nella loro riflessione sulle carenze alimentari.

svizzera Ogni torre ha quattro piani e in ognuno ci sono riserve LIMITATE di beni primari prodotti dalla Svizzera: caffè, acqua, sale e mele; chiunque entri può prenderne gratuitamente quanto ne vuole, MA bisogna sempre pensare al fatto che dopo di voi ci sarà SEMPRE qualcun altro. Quante dosi di ogni alimento vuoi? Quante te ne servono veramente? Quanto ti lasci prendere dall’egoismo e dall’entusiasmo del “è tutto gratis”? Quando siamo entrati noi 2 torri su 4 erano vuote (scenderanno di un piano SOLO quando tutte le 4 torri saranno vuote o quando saranno passati 2 mesi circa dall’apertura delle porte di quello specifico livello) ; Gabriele ci è rimasto malissimo e il suo istinto principale lo avrebbe portato ad abbuffarsi nelle due in cui era rimasta ancora qualche scorta. Farlo riflettere sull’importanza di non pensare solo a se stessi  e sulla sensazione di frustrazione davanti all’ingiustizia del “gli altri sono usciti con intere scatole piene, per te non è rimasto nulla” è qualcosa che lo ha toccato veramente molto e che, sinceramente, dovrebbe portare anche noi a riflettere.

QATAR:

impossibile non innamorarsene appena gli si passa davanti! Vi sembrerà di entrare in un castello da Le Mille e una notte e scoprirete un sacco di sfaccettature legate alla vita Qatariota che è, da sempre, impegnata nella costruzione di una cultura del “vivere sano” attraverso la promozione dello sport e la ricerca scientifica per la sopravvivenza delle risorse necessarie alla sua terra: acqua e agricoltura. Affascinanti gli spettacoli multimediali e le stanze dedicate alla rappresentazione realistica della vita quotidiana e della cultura qatariota. Molto ben organizzato lo spazio per i bambini, dove hostess gentili e preparate intratterranno i piccoli con colori e laboratori dedicati.

ALITALIA ETHIAD:

ci siamo andati solo perchè è presente una cabina di pilotaggio visitabile…peccato aver scoperto dopo che per salirci ci si dovesse prenotare sul sito Alitalia, Gabri ci è rimasto malissimo! Per fortuna c’era un’area interamente dedicata ai bambini con cui giocare su schermi interattivi e per i genitori èprevista un’area eventi dedicata.

LINDT:

sì, lo so, non è un paese, ma alle 20.30 di sera, dopo che i bimbi sono stati spettacolarmente bravi tutto il giorno, vuoi non concedergli una dolce degustazione come ricompensa? Occhio solo a non morire affogati nelle mille varietà di cioccolatini acquistabili!

 

inghilterraCOSA NON ABBIAMO VISTO E PERCHÉ

Con nostro grande rammarico non siamo riusciti ad entrare nello stand del GIAPPONE; purtroppo ha un unico ingresso e non c’è la possibilità di passare avanti nemmeno per le famiglie con passeggini. Ci abbiamo provato un paio di volte, ma i tempi di attesa giravano sulle 2 ore…decisamente troppo!

Niente visita nemmeno a PALAZZO ITALIA; c’era talmente tanta coda che persino nell’ingresso preferenziale i tempi di attesa erano folli…soprattutto alle 8 di sera!

Grande delusione per il KINDER SPORT, dove i bambini possono provare diverse discipline sportive…peccato che la loro copertura assicurativa valga solo per chi è tra i 5 e i 14 anni compiuti, quindi, con grande delusione di Gabriele che di anni ne ha 4, abbiamo dovuto rinunciare.

INGHILTERRA: assolutamente da non perdere per l’alveare gigante al suo interno, peccato fossero, ormai, le nove di sera passate e io non avessi più la forza di trascinarmi da una parte all’altra del decumano! Ovviamente il marito ed io lo abbiamo già messo nella “to do list” di quando torneremo, magari senza i cuccioli.

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