Fasciatoio…o angolo delle coccole?

Mamme, diciamocelo…il fasciatoio è uno dei posti in cui si passa più tempo con il neonato: tra coliche, pannolini, massaggi e cambi di outfit, gira e rigira siamo sempre lì. Forse, però, non ci siamo mai fermate a pensare all’importanza che ha il tempo passato lì sopra; al di là dei semplici atti meccanici per la toeletta del bambino, il fasciatoio è anche uno dei posti in cui si sviluppa il legame mamma-bambino. Ci avevate mai pensato? Vediamo come…

Parlarsifaccia a faccia

Quando il bambino è sdraiato sul fasciatoio si trova in una posizione ideale per interagire faccia a faccia con la mamma: è supino e si trova in un punto sufficientemente rialzato da cui poter osservare attentamente gli sguardi e i movimenti della mamma. La breve distanza, inoltre, favorisce il contatto oculare anche nei bambini più piccoli! Fermarsi a guardarsi negli occhi e scambiare qualche versetto e qualche risatina aiuta il bambino a imparare gli elementi di base della comunicazione: per parlare ci sono dei turni e i grandi usano anche le espressioni del viso per parlare, non solo la voce. Prima li guardo, poi provo a imitarli e, alla fine, proverò a produrne di miei e a capire come l’altro risponde a questi miei esperimenti. Oltre a tutto questo, la mamma (o chiunque stia cambiando il bambino) sembra sempre molto impegnata durante il cambio del bambino: pannolini, salviette, cremine, talco, ecc. Se l’adulto è disposto a raccontare al bambino cosa sta facendo e perché, lo aiuterà sia nello sviluppo del linguaggio (imparo parole nuove), sia nell’apprendimento di movimenti e attenzioni che fanno parte del caregiving, migliorando la relazione genitore-figlio.

Coccole e carezze

Durante la permanenza sul fasciatoio il contatto fisico mamma-bambino è pressoché impossibile da evitare…perché non renderlo un momento di conoscenza reciproca? Il neonato ha coscienza di avere un corpo, ma non lo conosce nè lo sa usare, poiché i muscoli e le terminazioni nervose della corteccia motoria non sono ancora completamente sviluppati. Giochi, filastrocche e massaggi che insegnino al bambino a muoversi e a conoscere le parti del proprio corpo non fanno altro che aumentare la consapevolezza del suo schema corporeo e a invogliarlo a sperimentarsi e scoprirsi anche attraverso il tocco delicato della mamma. Alcuni esempi: giocare con la confezione della cremina per il sedere, o l’olio per il massaggio, facendola muovere davanti ai suoi occhi, lo aiuterà a sviluppare la curiosità per gli oggetti in movimento, a cercare di seguirli e a muovere la testa per farlo…di conseguenza lo aiuterà a rafforzare i muscoli del collo. Cantare una filastrocca sulle parti del corpo, toccandole e facendogliele vedere, lo aiuterà a scoprirsi e a giocare con il suo corpo per capire come funziona. Io, con la mia seconda, cantavo questa filastrocca (sul ritmo di “Ci son 2 coccodrilli”)

Ci son due bei piedini
ed una panciottina.
Due piccole guanciotte,
un tondo bel nasino.
Gli occhiettini vispi vispi;
non manca più nessuno,
ecco che ci sono anche le due manine!

Unico accorgimento: ricordatevi di spiegargli cosa farete, per avere il suo permesso di toccarlo e per capire cosa ne pensa. Sembra banale, ma in questo modo gli insegnerete ad avere rispetto per la fisicità propria e altrui e che un “non mi piace/non ne ho voglia” deve essere rispettato e accolto. Pensate a come questo piccolo accorgimento può cambiare il modo di relazionarsi con l’altro quando saranno più grandi!

Un mondo di me e te

La relazione tra genitori e figli è una faccenda davvero delicata, ma che è in grado di passare e svilupparsi già attraverso i piccoli gesti della vita quotidiana. Prendersi cura dell’igiene e della salute del nostro piccolo è qualcosa che già gli trasmette elementi fondamentali del caregiving  e dell’affetto che riserviamo a quel piccolo esserino. Riuscire a farlo in modo completo e attento, tenendo presente che stiamo già agendo all’interno della relazione più importante della nostra vita che ci accompagnerà fino alla fine dei nostri giorni, non può far altro che spingerci a consolidare questo scambio. Cercare di armonizzarsi e parlare anche attraverso i gesti con il nostro bambino, trasmetterà tutta la cura e l’amore che riserviamo a lui/lei, insegnandogli l’importanza del rispetto per sè e per l’altro. Quante cose passano nel “banale” cambio del pannolino. Non trovate?

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