27 gennaio 1945

giornata della memoriaRicordo ancora il momento esatto in cui varcai i cancelli del campo di Dachau. Ero in gita con i miei compagni di quarta liceo; un gruppo festante e chiassoso. Il silenzio ci avvolse come un mantello troppo pesante da sopportare. Tutte le immagini che avevamo visto solo nei film, di colpo prendevano vita: il piazzale per gli appelli (e le fucilazioni) mattutine, le baracche di legno, i viali spogli, i forni crematori. La guida parlava, ma non serviva spiegare: quel mondo urlava da solo. Camminavamo in mezzo ai fantasmi, a quegli scheletri senza luce negli occhi che uscivano direttamente dai nostri libri di storia. Non erano immagini, era la realtà peggiore del nostro secolo. Davanti a quell’elenco infinito di nomi di uomini, donne e bambini ho promesso a me stessa che non avrei mai dimenticato né avrei permesso a qualcuno di farlo.

Il 27 gennaio 1945 i cancelli di Auschwitz vennero spalancati e il mondo scoprì che l’inferno esisteva davvero.

 

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