Manuale di sopravvivenza per neo genitori: farsi la doccia

docciaEbbene sì: avete partorito uno splendido frugoletto, siete sopravvissute a travaglio, parto e invasione di orde di parenti urlanti e festanti, eppure non siete più in grado di farvi una doccia senza la sorveglianza di Tata Lucia e di tutto il suo entourage. Eppure, ve lo garantisco, tornare a non assomigliare ad una tela dipinta a rigurgiti e con i capelli di Medusa, è realmente possibile! Come? Basta seguire questi semplicissimi passi per ottenere risultati immediati e soddisfacenti!

1. Preparate il necessario

Arredate in anticipo il vano doccia; vi serviranno: un bagnoschiuma, uno sciampo e, se siete temerarie, il balsamo. Scordatevi creme/contorno occhi e silkepil, dovete lavarvi, non assomigliare a Kate Moss!

2. Sistemate il bambino/a

Prendete il vostro neonato e farcitelo di latte come se fosse il tacchino del thanksgiving; mandate al diavolo le tabelle di orari e simili, chi le ha inventate o non aveva figli o aveva una tata! Quando il nano famelico boccheggerà russando come vostro marito dopo il pranzo di Natale, posatelo rapidamente nella culla e iniziate a cantilenare inni a tutte le divinità note e decadute. Avrete bisogno del loro sostegno!

3. Passate all’azione

Rapide come ninja professioniste, fiondatevi in bagno, spogliatevi e fate pipì; quindi lanciatevi sotto la doccia. Lavatevi il più rapidamente possibile e, se ci riuscite, concedetevi mezzo secondo in più per godervi il sacrosanto momento in cui il getto di acqua calda colpisce la vostra schiena, regalandovi l’illusione di un massaggio rilassante. Mi raccomando, però, non mettetevi a cincischiare troppo: il nanico fagotto che sonnecchia nella stanza accanto, ha sempre e comunque il radar azionato, pronto a captare qualsiasi vibrazione materna non rivolta a lui/lei!! Se siete persone pratiche, potreste approfittare della doccia per lavarvi i denti o per sciacquare il bodino scagazzato che risiede nella cesta dei panni sporchi da tempo immemore; altrimenti potrete concedervi un (limitatissimo) momento canoro…attenzione, però, la vostra autonomia è riducibile al fischiettare 1 volta la sigla di Peppa Pig, non illudetevi di poter intonare Bohemian Rapsody usando lo shampo come microfono!

4. Gestire l’allarme pupo

Indicativamente tre secondi dopo che avrete iniziato ad insaponarvi i capelli, potreste sentire un debole vagito, provenire dalla stanza accanto…ebbene, cominciate a ripetervi come un mantra “non è mio figlio/a che piange” e cercate di convincervi che si tratti del cigolio delle tubature dell’acqua o del gatto dei vicini che si sta esercitando per le prossime audizioni di X-factor. Mentre fate questo, accelerate di brutto il risciacquo di corpo e capelli (vi avevo già avvisato di scordarvi le pratiche depilatorie di descimmiaggio) e preparatevi allo scatto. Quando partirà l’urlo belluino di richiamo al dovere, scaravoltatevi fuori dalla doccia e infilate l’accappatoio; attente a non afferrate quello del neonato, sembrereste un incrocio tra Suor Maria e Batman dopo una centrifuga e restereste fradicie e infreddolite, ma il vicino guardone ringrazierebbe per mesi! Se riuscite a farlo calmare, potrete tornare a godervi ancora 5 secondi di acqua calda, altrimenti passate alla vestizione.

5. Vestirsi e asciugarsi

È giunto il momento di dar spazio alla Dea Kali che alberga dentro di voi. Dopo esservi liberate dell’accappatoio con una mossa di kung-fu, con una mano infilatevi la biancheria, con l’altra il ciuccio al nano/a (sconsiglio la pratica inversa, ovvero di infilare voi il ciuccio mentre mettete i collant al nano). Mentre, con un piede cercate di raggiungere le scarpe che si sono rifugiate nell’angolo più lontano del vostro sottoletto, con l’altro dondolate la sdraietta o la culla…e non dimenticatevi delle canzoncine per placare le ire del piccolo/a che vi sta rimproverando di averlo abbandonato in un mondo crudele e senza scrupoli!

Non preoccupatevi se, le prime volte, non riuscirete a completare tutti e 5 i punti, ma dovrete saltare fuori dalla doccia ancora completamente insaponate e pattinare per casa, ci vuole tempo e pratica per diventare veloci come dei Super Sayan, ma non disperate. Prima o poi il padre del bambino tornerà a casa e voi potrete sbolognargli il pupo e andare, finalmente, a sciacquare l’insaponatura!

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