Controlli per gravidanza a termine…prima o poi uscirà!

Eccoci qua: la data presunta del parto è arrivata, ma nulla sembra voler schiodare la simpatica inquilina dal suo confortevole monolocale…cominciamo, così, con la danza dei controlli per gravidanza a termine! Cosa sono? Dato che è la seconda volta che li affronto, cercherò di raccontarveli al meglio; tenete conto, però, che ogni ospedale ha le sue prassi e i suoi metodi, vi conviene sempre informarvi chiamando il reparto in cui li farete almeno 1 settimana PRIMA della dpp (data previsto parto). Tanto se nasce a termine non vi sgriderà nessuno per l’appuntamento mancato!

COSA E QUANDO

Compiuta la 40 settimana, la placenta inizia ad invecchiare e potrebbe non essere più sufficientemente nutritiva per il bimbo, ecco il perché dei controlli e della loro frequenza sempre più ravvicinata nel tempo. In linea generale, se non siete state puntuali come orologi, la gravidanza può proseguire serena fino alle 42 settimane, ma è sempre meglio farsi vedere! Armatevi del numero del reparto e prenotate i controlli: ogni ospedale ha il suo protocollo burocratico, ma in linea generale dovrete portare con voi solo la cartellina della gravidanza completa di esami ed ecografie; tutto il resto lo faranno loro (sono controlli in day hospital, quindi non verrete ricoverate fino all’induzione, a meno che qualcosa non vada storto).  Io faccio riferimento al San Gerardo di Monza, per cui le visite a termine DEVONO essere prenotate in anticipo e vengono svolte a 40+0, 40+5, 41+0 (poi passano alle maniere forti: l’induzione); durante queste visite controlleranno voi e il bambino per verificare che tutto prosegua bene. L’idea è quella di non intervenire per favorire il parto naturale, ma se non esce da solo lo tirano fuori loro!

PRIMA VISITA: 40+0

Si viene sottoposti ad una semplice ecografia di controllo; per verificare la presenza di battito cardiaco, la quantità e la qualità del liquido amniotico (AFI) e la salute generale della mamma. Vi faranno uno stick delle urine per scongiurare la presenza di infezioni/sangue o proteine, perchè potrebbero indicare la presenza di gestosi, e vi proveranno la pressione. Se tutto è a posto vi rimandano a casa dopo avervi fissato il secondo appuntamento; se, invece, hanno dei dubbi, faranno un bel monitoraggio cardiotocografico di battito/movimenti e contrazioni. Io ho fatto la visita ieri e Carlotta aveva deciso di ronfarsela beatamente, per cui non si muoveva nemmeno a spingerla. Dopo l’ecografia mi hanno imbottito di succhi di frutta e biscotti e mi hanno spedito in sala monitoraggio, dove mi sono ascoltata il suo bel cuoricino per circa mezz’ora (poi ha deciso di svegliarsi e iniziare a ballare la conga, per la felicità dell’ostetrica che ha potuto rispedirmi a casa). Conoscendo le abitudini sonno-veglia dell’inquilina sapevo che si sarebbe svegliata in tarda mattinata, ma meglio un controllo in più che tornare a casa con il dubbio, no?

SECONDA VISITA: 40+5

La farò lunedì mattina…esattamente tutto come nella precedente, con l’aggiunta di una visita interna per valutare a che punto siete con raccorciamento del collo dell’utero ed eventuale dilatazione. Cominceranno a darvi informazioni specifiche sulle tecniche di induzione e vi proporranno di provare prima con lo scollamento delle membrane. In ogni caso, vi rimanderanno a casa vostra (a meno di non scoprire di essere già dilatate e vincere un biglietto per la sala parto).

ULTIMA CHANCE: 41+0

Si tratta del preavviso di sfratto esecutivo: dopo eco, stick e pressione vi faranno lo scollamento delle membrane. Attraverso una visita interna l’ostetrica controllerà se il canale è percorribile; in caso di risposta positiva passerà un dito sul fondo dell’utero per staccare le membrane del sacco amniotico dalle pareti uterine, nella speranza che, di lì a qualche ora, qualcosa si smuova (col mio primo figlio ha funzionato alla grandissima). La tecnica è leggermente invasiva e fastidiosa, ma non è dolorosa e non comporta alcun rischio per il bambino, quindi fate un bel respiro e sopportate la cosa! Visto che vi rimanderanno comunque a casa e che non è detto che lo scollamento porti in automatico al parto, vi fisseranno giorno e ora per l’induzione e vi spiegheranno come procedere. Ovviamente ci si augura tutti che l’inquilino/a, sentendosi sotto sfratto, decida si procedere da solo nel lungo viaggio verso l’uscita.

Che altro dire…io sto cominciando a provare qualsiasi tecnica di manipolazione mentale per convincere madamigella ad uscire prima di lunedì…rimanete sintonizzati per eventuali aggiornamenti!

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