Dire addio al pannolino: la nostra avventura estiva da grandi!

Ed eccomi qui a raccontarvi la nostra avventurosa estate, svolta all’insegna del diventare grandi e salutare il pannolino! Ormai nano ha quasi 2 anni e mezzo ed era già da tempo che cominciava ad interessarsi a cosa succede nel bagno…soprattutto quando ci va il papà, ma tutto questo non è sufficiente per determinare se il bambino è pronto o meno a lasciare il pannolino. Come nella maggior parte delle avventure con i figli si va per tentativi, ma ci sono alcuni segnali che possono aiutarci a capire quando è il momento di provarci. Proverò a raccontarvi come è andata la nostra avventura estiva, ripercorrendo proprio i principali segnali da tenere d’occhio quando si decide di provare il grande passo…

L’età conta: se non ci riesce è ancora troppo presto!

I bambini cominciano ad acquisire il controllo degli sfinteri (vescica e ano) tra i 2 e i 3 anni di vita; come sempre ogni bimbo fa a sè e le femminucce, in genere, sono un pochino più precoci dei maschietti! Iniziare lo spannolinamento prima dei 24 mesi può avere poco senso, perché il bambino non è ancora in grado di riconoscere i segnali che il suo corpo gli manda sull’esigenza di fare cacca e pipì. Come capire? Quando il bambino riesce a comunicare (con parole o gesti espliciti) che sta facendo cacca o pipì, vuol dire che sta iniziando a capire qualcosa in più di come funziona! Il nano ha iniziato intorno ai 2 anni a scappare a nascondersi dietro il dondolo in camera sua quando doveva fare la cacca, ma era evidente come fosse ancora troppo presto: riconosceva lo stimolo solo MENTRE la stava facendo e della pipì non si accorgeva minimamente. Abbiamo approfittato di questi segnali per comprare un riduttore (il bagno di casa mia è veramente minuscolo; un vasino non ci sarebbe mai stato) e iniziare a farcelo sedere sopra per gioco, con un bel libretto in mano, subito prima di fare il bagnetto. Non faceva assolutamente nulla, ma la cosa gli ha permesso di iniziare a prendere confidenza con il wc!

La pazienza è la virtù dei forti…

Fondamentale, in questa tappa delicata, è non avere fretta! Sembra un assurdo, ma sono proprio i bambini a riconoscere quando sono pronti a non indossare più il pannolino. Lasciateli giocare e sperimentare e sappiate che ci vorrà tempo. Quando eravamo al mare ci è capitato più volte di lasciare il nano senza pannolino: per giocare in spiaggia/per lasciarlo scorazzare in libertà per la stanza ecc. Ogni tanto faceva la pipì in giro, ogni tanto chiedeva di essere messo sul water; ma è stato solo al rientro che abbiamo avuto la conferma definitiva del fatto che fosse pronto. Complici il caldo e il fatto che il suo grande amore dell’asilo nido avesse tolto il pannolino; nano ha annunciato che voleva fare pipì come i grandi e da lì ci siamo scatenati!

nano sul vasinoTifo da stadio, per non parlare dei cori!

Anche se il vostro cucciolo vi annuncia di essere pronto, non vuol dire che sappia già farla nel vasino in automatico! Ha comunque bisogno di capire cosa sia e come funzionino realmente pipì, cacca e vasino; la cosa peggiore che si possa fare è, ancora una volta, avere aspettative esagerate. Non mortificatelo/a se bagna per terra o i pantaloni e sperticatevi in lodi esagerate quando riuscirà a centrare l’obiettivo (sia nel riuscire a farla. sia nell’avvisarvi che scappa)…dopotutto a chi non piace fare qualcosa per ricevere complimenti? I primi giorni di nano col vasino sono stati comici: usava il vasino come angolo lettura e, quando scappava davvero, si alzava in piedi e correva a farla sul balcone nascondendosi! Il giorno in cui non l’ha trovato aperto ha trattenuto la pipì per quasi 24 ore…noi eravamo preoccupatissimi! Poi, un giorno, gli è capitato di farla nel vasino e noi siamo esplosi in urla di gioia e canzoncine celevbrative (inlcuso il chiamare le nonne per avvisarle….forse un po’esagerato, ma è stato comunque divertente); lui ne è stato talmente fiero che, da quel momento, ha iniziato a farla senza quasi incidenti. Ovviamente vi sto parlando di qualche giorno di adattamento, non pensiate che alla prima lode tutto fili liscio come l’olio…gli incidenti capitano e capiteranno ancora per un bel po’!!!!

Costruire una routine elastica (e preparare una borsa del cambio)

Ecco una cosa su cui puntare: insegnategli una routine elastica! Quando i bambini sono presi da giochi o attivtà interessanti possono non accorgersi di aver bisogno del vasino; certamente è importante che imparino a farla quando scappa, ma alcune piccole strategie aiutano sempre! Noi abbiamo optato per un’iniziale marcia oraria: ogni ora e mezza circa lo mettevamo sul vasino per aiutarlo a familiarizzare con l’idea che il bagno non si utilizza solo una volta ogni tanto; quando, poi, abbiamo visto che riusciva a controllarsi abbiamo eliminato gli orari e abbiamo inserito la tappa WC nella routine giornaliera: appena svegli, prima di pranzo/cena (anche se non eravamo a casa nostra), prima di uscire di casa e appena rientrati (se si sta fuori a lungo), ecc. Per le uscite fuori casa, mi sono attrezzata con un sacchettino contenente mutande e pantaloni di riserva e salviettine umide per pulirsi. In borsa non occupa molto spazio e limita gli imbarazzi (soprattutto suoi) in caso di incidenti al parco giochi o al supermercato. Così facendo il nano ha imparato che andare in bagno non è una gara, ma qualcosa che si può affrontare un po’ovunque.

Chicche in libertà

Alcuni consigli aggiuntivi rapidi e veloci…

  • Preferite la stagione calda:usare l’estate o la primavera vi permetterà di lavare ed asciugare velocemente pantaloni e mutande bagnate; inoltre vi permetterà di lasciare i bimbi scorazzare per casa con solo le mutande addosso; garantendo così rapidità ed efficienza in caso di pipì al volo!
  • Non pretendere troppo! Alcuni bimbi imparano in pochi giorni, altri ci mettono mesi…NON IMPORTA! L’importante è che, una volta iniziato, non torniate indietro (a meno che non capiate che il bambino non è ancora pronto) e che riconosciate i suoi sforzi.
  • Giorno e notte NON sono la stessa cosa: controllare gli sfinteri di giorno è difficile, ma farlo di notte, mentre si dorme, lo è ancora di più! Lasciate il pannolino di notte almeno finché non si sveglierà per più di una settimana di fila col pannolino perfettamente asciutto (o finché non inizierà a svegliarsi di notte avvisando di dover andare in bagno)
  • Salutate cacca e pipì quando scendono nello scarico: sembra una cosa ridicola, ma per i bambini lasciare il pannolino non è solo una faccenda meccanica; è anche una notevole sfida dal punto di vista emotivo! Cacca e pipì sono prodotti da LORO e possono far fatica a separarsene perché lo vivono come un rifiuto nei loro confronti; aiutiamoli a far vivere serenamente questa fase dando loro la convinzione che sia qualcosa di cui andare fieri e che buttate i suoi escrementi non perché ne siete disgustati, ma perché è lo scarico del water il loro posto.
  • Pulizia e manutenzione: insegnate ai bimbi l’importanza dell’igiene intima, coinvolgendoli nelle pulizie di sederini e vasini sporchi. Se, come me, avete un maschietto, preparatevi a dovergli insegnare a gestire il pisellino per evitare ritinteggiamenti delle pareti del bagno...fatevi aiutare dal papà! Chi, meglio di lui, sa come gestire certe situazioni da maschietto? è stato marito ad insegnare a nano a fare pipì ai parchetti e a mettere il pisellino in posizione quando ci si siede sul vasino! e ne erano entrambi orgogliosi e soddisfatti, tanto che, per un certo periodo, nano voleva solo lui!

Nano ha tolto il patello a metà luglio circa, e, ad oggi, non solo ha imparato ad avvisare quando deve andare in bagno, ma ha anche ridotto gli incidenti di percorso a meno di uno a settimana! Vittoria? No, solo un buon inizio, lo dimostra il fatto che al nido si rifiuti di andare in bagno perchè non ci sono nè mamma/papà, nè le nonne e che, ogni tanto, si rifiuti di andare a farla perché coinvolto in attività interessantissime (anche se saltella su un piede solo perché non ce la fa più); ma la conquista di questa tappa così importante ha occupato tutta la nostra estate e posso dire che ci sentiamo tutti e tre fieri dei risultati raggiunti!

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