Come organizzarsi trascorrere un week end romantico e lasciare i bimbi a casa o dai nonni

Eccoci di ritorno dalla nostra fuga romantica a Venezia…abbiamo approfittato del ponte per dedicarci uno degli ultimi week end a 2 dei prossimi mesi (la nascita dell’inquilino/a numero 2 è prevista appena dopo l’estate); la cosa che pensavamo risultasse più ardua era lasciare il nano per 2 giorni e 2 notti a casa della nonna, invece è stato più semplice del previsto…è bastato attenersi ad un paio di semplici regole che oggi voglio condividere con voi!

Preparatelo con anticipo!

I bambini son conservatori e non amano i grandi sconvolgimenti di ritmi e orari, soprattutto se la cosa comporta anche il separarsi da mamma e papà! Preparatelo all’evento fin da qualche giorno prima, spiegandogli cosa accadrà nel modo più esatto possibile: quando vi separerete, dove starà lui e con chi, dove andrete voi (evitate bugie grossolane, tipo “mamma e papà vanno al lavoro”, dire la verità rende sempre le cose più facili!) e quando pensate di tornare. Chiaro che il bimbo non la prenderà bene, il nostro ci ha messo qualche giorno a trasformare il “NO, voglio la mamma e il papà” al “vado dalla nonna e faccio tante cose” e ha messo anche dei suoi paletti; es. si è rifiutato categoricamente di andare in piscina con la zia (cosa che aveva già fatto in altra occasione), specificando che lì ci va solo con mamma e papà. L’abbiamo rispettato e non lo abbiamo obbligato.

Coinvolgetelo nella preparazione della valigia e nel momento del distacco

Fate la valigia insieme a lui/lei e incaricatelo di scegliere qualcosa della sua cameretta da portarsi dietro. È vero che anche la nonna ha un sacco di giochi, ma avere qualcosa che gli ricorda casa lo aiuterà a sentirsi meno solo e a ricordarsi che la casa non è sparita. Mio figlio ha scelto George, la scimmietta con cui va a fare la nanna. Organizzate BENE il momento del distacco; questo vuol dire che non dovrete sparire nel nulla senza salutarlo, ma, nemmeno, passare le ore a fare le tragedie greche perché non vi vedrete! Ricordatevi che avete fatto una scelta e che gli adulti siete voi: se vi vedrà sereni e sicuri lo sarà anche lui/lei e tutto sarà semplice; se vi vedrà titubanti e in difficoltà andrà in panico perché non riuscirà a capirne il motivo. Questo non vuol dire che non potranno esserci pianti (del bimbo) o dispiacere (dei genitori), ma cercate di non fare di una vacanza un dramma! Con il nano noi abbiamo optato per una bella pizza a casa della nonna, quando è stato il momento della nanna lo abbiamo messo noi a dormire, salutandolo e ricordandogli che il giorno dopo si sarebbe svegliato dalla nonna e che noi ci saremmo rivisti il sabato. Non ne era entusiasta, ma si è addormentato senza problemi.

Fatevi sentire…con moderazione!

Al di là della semplice comunicazione del “siamo arrivati”/”stiamo partendo”, chiamate il vostro bimbo/a almeno una volta al giorno (e non più di tre!) per fargli sapere che pensate a lui e per farvi raccontare cosa ha fatto nella giornata. Ritagliatevi un momento dedicato per farlo, scegliendo un orario in cui sapete che il vostro piccolo non dovrebbe essere impegnato in cose specifiche (es. evitate le ore della pappa o della nanna per non agitarlo, utilizzate un momento neutro. Se voi siete in vacanza non dovreste aver problemi). Fategli sentire che lo pensate, ma evitate di tartassarlo di telefonate per non mandarlo in crisi (sento la mamma, ma non la vedo).

Contrattate con i nonni (o la baby sitter) cosa fare e come

Chiunque accetterà di tenervi il bambino dovrà anche accettare di rispettarne orari, tempi ed emozioni: chiarite bene PRIMA di partire cosa volete o non volete che il bimbo faccia (es. no Mc. Donald, sì gita al parco, o viceversa), chiedete a chi lo terrà di coinvolgerlo in attività nuove e divertenti in modo che abbia anche lui qualcosa da raccontare (mia mamma e mia sorella sabato l’hanno portato all’acquario di Milano). Pensate bene a chi lo lasciate, non tanto per la sicurezza, quanto per evitare di rovinare la vacanza a voi: concordate un numero massimo di telefonate al giorno (giusto per evitare che al primo piano partano 120 chiamate sul cosa fare e perché farlo) e chiedete espressamente di non evidenziare l’assenza dei genitori con frasi apparentemente simpatiche, ma assolutamente distruttive del tipo “poverino, papà e mamma ti hanno abbandonato per farsi una vacanza. Ora a te ci penso io”. Fidatevi che ci sono persone in grado di dirle senza accendere prima il cervello e capire che una cosa simile farebbe più danni che altro!

Rendete il rientro qualcosa di speciale

Se vi è possibile, cercate di tornare a casa in un orario che vi permetta di dedicare al vostro bimbo/a tutte le attenzioni che merita! Procuratevi un paio di regalini solo per lui che raccontino dove siete stati (al nano abbiamo portato un cappello da gondoliere e una maschera a forma di gatto) in modo che possa, in qualche modo, sentirsi partecipe del vostro viaggio e preparatevi a guardare solo lui. Ve lo chiederà espressamente con due tipi possibili di comportamento: ignorandovi completamente (sì, vuol dire che è arrabbiato e che dovete riconquistarlo) o saltandovi al collo (sì, è felice di vedervi, ma sarà anche spaventato all’idea che voi spariate di nuovo).
Nano ci ha accolto con salti, balli e mille baci, ma non ci mollava un secondo! Per tutti e due i giorni si era rifiutato di fare cacca (reazione assolutamente normale) e ha compensato quando ci ha visto. Cambiarlo è stato un problema, non voleva assolutamente seprarsi da noi (per salire sul fasciatoio) nè dalla cacca, ma quando gli abbiamo detto chiaramente che eravamo tornati per lui si è calmato.

Il giorno in più

Se vi è possibile cercate di dedicare solo a lui il giorno seguente al rientro (niente pranzi da nonni/amici, riunioni di lavoro straordinarie, pulizie di casa, ecc.), ne avrete bisogno tutti quanti! Noi abbiamo organizzato il nostro week end in modo da essere via il venerdì e il sabato e di avere la domenica solo per lui ed è stato bello poter avere un giorno solo per coccolarsi dopo un distacco!

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