Una farfalla nella pancia

20130208-122857.jpgEccoci qui, non stiamo più nella pelle…dopo qualche tentativo il mitico test è risultato positivo. E ora? che si fa? e il nano dove lo mettiamo? Dobbiamo comprare un lettino nuovo, magari due, così se sono gemelli siamo già a posto. Ma non sarà il caso di fare gli esami del sangue? e allora via a fare una fila interminabile dal nuovo medico di base (quello vecchio è andato in pensione a inizio anno), poi un bel prelievo e…bhum! Beta a oltre 9000. Direi proprio che ci siamo!

Prenotata la visita dalla gine, secondo i calcoli dovremmo essere alla 7 settimana…si ride e si scherza compilando la scheda
“Signora ma non ha perso tutti i chili della gravidanza precedente!”
“Lo so, che ci posso fare se mi piace mangiare? comunque ho già preso appuntamento da un nutrizionista, ci vado martedì”

“Sì, ma si ricordi che la gravidanza non è il momento giusto per giocare a fare la top model!”

Sparando stupidate a caso ci avviciniamo al lettino per la prima ecografia…tutti pronti a vedere il bis di quanto successe col nano: zompettava qua e là talmente tanto che la dottoressa aveva quasi perso le speranze di poterlo misurare… La pancia, il sacco di nutrimento, ma l’inquilino dove si è cacciato?

Il silenzio della dottoressa comincia ad agitare sia me sia marito…dopo un po’ lo sperato “Eccoti qua!” e nella grigia massa indistinta compare una farfalla che palpita, tutta schiacciata contro la parete più lontana della sua casetta. Ad un occhio inesperto sarebbe sfuggita, ma, una volta catturata non si può proprio non vedere quell’affarino di 0,56 cm! Il ritmo ancestrale di quel palpitio mi cattura anche questa volta, denso di promesse e di speranze.

“È nascosto bene, ed è decisamente più piccolo di quanto mi sarei aspettata, ma si vede chiaramente la camera cardiaca che pulsa. Proviamo a vedere se riusciamo a vederlo meglio”Niente da fare: l’inquilino non si vuole mostrare; la macchina sentenzia un 6 settimane e 2 giorni. Probabilmente la data dell’ovulazione non ha coinciso con i canonici 14 giorni di un ciclo normale, ma la cosa non ci sorprende, poiché non sono mai stata regolare.

“Si tratta semplicemente di ricalcolare la data con i parametri corretti” ci spiega la gine; fissiamo un nuovo appuntamento per il 21 febbraio alle 11. Ora di allora dovrebbe essere cresciutello e, quindi, più visibile. Con un po’ di timore chiediamo conferma di quello che abbiamo visto: c’è davvero? va tutto bene? Senza quasi alzare gli occhi dal foglio, la dottoressa ci risponde così

“Pensi a prenotare la morfologica, altrimenti il posto in ospedale non lo trova! È solo nato dopo”.

E noi, speranzosi e felici, chiamiamo di corsa le nonne.

 

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