Genitori a scuola

La scuola dei genitoriDiventare genitori non è mai facile: nuove responsabilità, meno tempo per sé, tante paure e…nessuno che spieghi come si faccia a prendersi cura di quel fagottino urlante che ha il suo carattere, le sue preferenze, i suoi gusti e i suoi ritmi,  spesso completamente diversi dai nostri!  Noi genitori ci sentiamo spesso impreparati e lasciati in balia degli eventi; sembra quasi che nessuno tenga conto di quanto sia difficile e delicato il nostro compito e, soprattutto, che non ci si arriva mai abbastanza preparati: ci vorrebbe una scuola!

Dove ho messo il libretto di istruzioni?

Nel mondo di oggi, le famiglie sono soggette a continue pressioni provenienti dal mondo esterno: i bambini devono essere felici, devono avere tutto ciò che vogliono altrimenti crescono frustrati. I genitori devono corrispondere alle aspettative della società, devono essere buoni educatori, devono amare i propri figli…doveri, doveri, doveri. Il rischio è quello di ridursi e di ridurre i propri rapporti familiari ad un puro meccanismo di soddisfazione dei bisogni altrui; ma lo spazio per le proprie emozioni, le proprie paure, per la propria individualità dove finisce? Come si fa a capire cosa serve realmente ad un bambino per permettergli di crescere serenamente e diventare un adulto felice? Non esistono regole standard applicabili ad ogni situazione, o libretti di istruzione stile Ikea: quello che va bene a me, genitore di X, quasi sicuramente non andrà bene al genitore di Y perché sono diverse le storie dei singoli componenti della famiglia, sono diverse le origini culturali, le credenze, i metodi educativi…insomma, sono diverse le PERSONE.

lavagna E se esistesse una scuola per genitori?

“Non possiamo insegnare direttamente nulla ad un’altra persona: possiamo solo facilitare il suo apprendimento” (C. Rogers); farlo su un percorso delicato come quello della costruzione del proprio ruolo genitoriale, è fondamentale per imparare a riflettere su se stessi: su chi si è e su chi si vuole essere, per cominciare ad orientarsi verso la nostra idea dell’essere mamme o papà.
Accettare di non essere “nati imparati” e avere il coraggio di mettersi in gioco come individui e come coppia, è fondamentale per creare uno spazio fisico e mentale di elaborazione di un compito estremamente delicato e destinato a durare per tutta la vita. In alcuni consultori o associazioni esistono cicli di incontri per  genitori, che devono essere pensati per costruire insieme, attraverso la collaborazione tra il conduttore e i partecipanti, un sapere comune e condiviso per prepararsi ad essere genitori oggi; lasciando il spazio all’espressione delle modalità individuali e personali.

L’esempio di Associazione Alice Onlus

AliceL’Associazione Alice Onlus di Milano organizza e propone continuamente cicli di incontri per genitori, con lo scopo di evidenziare e promuovere l’importanza del ruolo del mondo adulto nel comprendere i fenomeni e i vissuti delle diverse fasi della vita; obbligando a promuovere la partecipazione attiva dei genitori. Lo scopo è facilitare l’acquisizione delle competenze necessarie per risolvere i numerosi e complessi problemi di relazione e di comunicazione che insorgono quotidianamente nel contesto della famiglia; contribuendo alla creazione di un clima familiare sereno e soddisfacente per genitori e figli. Ecco i percorsi:

  • Futuri genitori: il crescere del pancione porta, inevitabilmente, la formazione di mille dubbi e domande: che genitore sarò? Sarò in grado di affrontare questo compito? Come si fa a fare i genitori?
  • Genitori che crescono: affrontare le diverse tappe evolutive nell’infanzia, costruendosi la certezza di un ruolo educativo ed affettivo solido e centrato sulle proprie potenzialità di genitore
  • Genitori di figli adolescenti: nell’età che più spaventa, è importante affrontare il proprio compito mantenendo il più sereno possibile il clima familiare e imparando a riconoscere i messaggi che vengono lanciati da tutti i componenti della famiglia.

Forse una scuola per genitori non esiste ed è meglio così, ma incontrarsi e condividere le proprie emozioni con altri genitori come noi è un’opportunità che non andrebbe mai sottovalutata, non credete?

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