Diversamente famiglia: quando il bambino non lo porta la cicogna, ma un assistente sociale

Molte coppie sognano di avere figli e formare famiglie gigantesche,tutti i figli sognano di avere una coppia di genitori che li ami; purtroppo, però, questo non è sempre possibile. Ci sono famiglie che non possono avere figli naturalmente e ci sono bambini che, per i motivi più disparati, non conosceranno mai i loro genitori biologici. Fortunatamente l’umanità ha istituito un modo alternativo per costruire una famiglia: l’adozione, pratica legale che, pensate un po’, risale addirittura ai tempi del codice di Hammurabi!

Sentirsi una famiglia

La mia esperienza come terapeuta mi ha dimostrato più di una volta che la genitorialità non è assolutamente qualcosa di legato al solo vincolo biologico, ma è qualcosa che nasce da dentro e che rende la convivenza tra adulti e bambini qualcosa di unico e insostituibile: una famiglia, appunto. Scegliere di amare qualcuno che non si conosce e che ha un passato di abbandono e inadeguatezza è un atto di coraggio immenso che viene scelto e portato avanti da migliaia di coppie e da migliaia di bambini in tutto il mondo. Spesso si tende a pensare che, in una famiglia adottiva, gli unici ad avere bisogno di affetto siano i bambini che spesso provengono da realtà drammatiche, ma nessuno si ricorda mai la sofferenza e la fatica che i genitori adottivi hanno dovuto affrontare nel loro percorso: scoprire di non poter avere figli, accettarlo senza lasciarsi distruggere dal senso di impotenza e aprirsi alla possibilità di amare un figlio biologicamente non loro. I bambini adottati, dal canto loro, devono imparare a conoscere, a fidarsi e ad affidarsi alla nuova famiglia, vincendo la potenza dei ricordi della propria vita precedente che è stata caratterizzata da episodi di abbandono più o meno pacifici. Provenire da due realtà così importanti, anche da un punto di vista emotivo, non è sempre facile, per fortuna la legislazione prevede la necessità di affiancare queste famiglie con dei percorsi di sostegno psicologico mirati.

Come adottare

L’adozione è un istituto giuridico che permette di offrire una famiglia a chi ne è privo o al contrario di dare un figlio a chi non lo può avere, creando un vincolo di filiazione artificiale anzichè biologica.
Le Leggi che regolano l’adozione sono la Legge 140/01, per ciò che concerne l’adozione nazionale e la Legge 476/98 che regola l’adozione internazionale e si si basano sul principio della sussidiarietà, ovvero, l’adozione del bambino è considerata l’ultima strada possibile, quando non vi sia stato modo di aiutarlo all’interno della propria famiglia, per esempio con l’intervento dei Servizi Sociali, o nel proprio Paese di origine.

  • Requisiti necessari: possono adottare coniugi uniti in matrimonio da almeno tre anni, tra i quali non vi sia stata né sia in atto nell’ultimo triennio la separazione legale o di fatto. La differenza di età tra aspiranti genitori adottivi e figli adottati non deve essere inferiore ai 18 anni né superiore ai 45. Non possono adottare coppie di fatto, single o coppie gay. I coniugi devono essere riconosciuti aventi i necessari requisiti per educare, istruire e mantenere il figlio adottivo; aspetto che sarà oggetto di valutazione severa dei Servizi Sociali.
  • Procedura: è necessario presentare la domanda presso il tribunale dei minori del proprio luogo di residenza, indicando anche la dichiarazione di disponibilità all’adozione internazionale, se si vuole agire in questo senso. Nei quattro mesi successivi i Servizi Sociali competenti si metteranno in contatto con la coppia per valutarla e redigere una relazione di idoneità da consegnare al giudice. Quando poi il giudice darà l’assenso definitivo, i Servizi Sociali o l’ente per le adozioni internazionali assoceranno la famiglia ad un minore per far partire un affido preadottivo della durata di 1 anno (la parte più lunga dell’iter…possono volerci anche degli anni), periodo in cui si viene costantemente monitorati dagli assistenti sociali che hanno il dovere di valutare che tutto stia procedendo per il meglio e che minore e famiglia adottiva si stiano integrando serenamente. Finito questo periodo il minore viene dichiarato a tutto gli effetti figlio della coppia adottiva, entrando a godere, quindi di tutti i diritti e doveri che questo nuovo status di famiglia richiede.

I bambini in cerca di famiglia sono davvero tantissimi, basti pensare che, solo in Italia, ogni anno vengono dichiarti adottabili circa 400 bambini… c’è bisogno di famiglie che aprano i loro cuori anche per loro!

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