Nati per leggere: bella iniziativa di biblioteche e pediatri

L’altro giorno ero nella sala d’aspetto della pediatra di mio figlio e ho piacevolmente scoperto l’inizativa di Nati per leggere, promossa dall’alleanza tra bibliotecari e pediatri attraverso le seguenti associazioni: l’Associazione Culturale Pediatri,   l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino – ONLUS. Nati per Leggere ha l’obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni, attività che non solo è funzionale per avvicinare i bambini all’infinito universo dei libri e dei mondi meravigliosi che racchiudono, ma è anche un buon modo per condividere del tempo insieme: imparando e acquisendo anche la conoscenza reciproca tra genitore/lettore e bambino.

I vantaggi della lettura

Leggere un libro vuol dire stare vicini anche fisicamente, attivando anche vissuti di protezione e sicurezza; per non parlare, poi, dei benefici a livello cognitivo e linguistico di questa pratica! Attraverso la lettura il bambino ha occasione di ascoltare e acquisire i fondamentali della lingua materna, delle sue parole, della sua forma e struttura. Questo gli servirà, anche, per costruire le  proprie strutture mentali, per capire i rapporti (io e gli altri, io e le cose) e le distanze spazio-temporali.
Lo sviluppo delle competenze linguistiche, la confidenza verso la lettura, la proprietà di linguaggio, la capacità di mantenere l’attenzione e la concentrazione, il livello di autostima e la sicurezza sono strettamente legati e sono fondamentali per accompagnare i bambini nella crescita.
Leggere è un’avventura bellissima e, come sempre, deve tener conto delle capacità e delle disponibilità di tutti! È abbastanza inutile proporre ad un bambino di 6 mesi un libro con frasi lunghe e complesse; si annoierebbe velocemente e non riuscirebbe a comprendere a pieno il significato di ciò che state facendo; allo stesso tempo è affascinante vedere un bimbo di 3 anni che racconta la sua fiaba preferita ai suoi pupazzi e non è importante se salta una pagina o se inventa un passaggio! Un paio di settimane fa il mio cucciolo di 18 mesi mi ha commosso quando si è acchiappato Pimpy, l’ha messo a sedere sul dondolo e gli si è seduto di fianco per raccontargli il libretto della pappa. Parole e gesti che il suo papà ed io facciamo quasi quotidianamente con lui, ma che non pensavo avessero già potuto lasciare un segno così profondo!

Quali libri e a quale età?

Sul sito di Nati per leggere, oltre alle informazioni su come e dove partecipare agli eventi che organizzano nei 1195 comuni in cui sono attivi, c’è anche un grazioso vademecum per imparare a scegliere il libro più adatto all’età dei vostri cuccioli; permettetemi di riassumervelo:

  • 0-6 mesi: insegnamo al bambino ad ascoltarci attraverso ninne nanne, filastrocche e descrizione di immagini colorate
  • 6-12 mesi: i libri devono essere resistenti, atossici, con pagine grosse, con colori vivaci e oggetti familiari o figure di bambini in modo che il bambino possa riconoscervi ciò che vede nella realtà e impararne i nomi. Lasciate che il bambino maneggi il libro e insegnategli a rispettarlo: le pagine non si strappano e non ci si pasticcia sopra con i pennarelli, altrimenti non si vede più niente!
  • 12-18 mesi: il libro è “merce di scambio”; un modo per relazionarsi con l’adulto ed esprimere le proprie preferenze. Lasciate che sia il bambino a scegliere cosa leggere, cercate libri interattivi (con immagini pop-up o con parti da sollevare/tirare) e con brevi storie facili da seguire, per stimolare la sua curiosità e fantasia. Cercate di indovinare insieme cosa potrebbe accadere e non prendetevela se chiederà di saltare pagine per andare a vedere l’immagine che gli piace tanto o se abbandonerà la lettura per andare a giocare col trenino…a questa età non si può proprio pretendere che mantengano l’attenzione a lungo su uno stesso stimolo!
  • 18-30 mesi: i bimbi cominciano ad interagire con il libro e con il lettore: concludendo frasi, facendo i versi degli animali o animando la fiaba con effetti speciali (quando noi leggiamo I 3 porcellini mio figlio: bussa come il lupo, soffia via le casette, fa “no no no” con la manina quando il lupo chiede che gli venga aperta la porta e batte le manine quando i porcellini cantano la canzoncina perché il lupo se ne è andato via…meraviglioso!). A questa età cominciano anche a voler rendere partecipi gli altri, raccontando le loro storie a fratelli, pupazzi, animali domestici, ecc. Fondamentale per lo sviluppo del linguaggio e per lo sviluppo delle relazioni con l’altro!
  • Dopo i 3 anni: Il bambino legge con voi e a voi e impara ad utilizzare le storie per conoscere emozioni e stati d’animo in sè stesso e nell’altro (la domanda tipica è “mamma, ma se Biancaneve piange è triste?) e per riflettere sulla realtà che lo circonda attraverso un linguaggio e una realtà simbolica e rassicurante: quella delle fiabe.

Non è mai tardi per imparare a leggere e farlo insieme a qualcuno di così speciale, come il proprio bambino non può che rendere questa attività ancora più piacevole e gratificante!
E voi? quali libri leggete ai vostri piccoli? ce n’è uno preferito in assoluto?

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