Il cesto delle meraviglie

L’altro giorno stavo riordinando i giochi nella cameretta e sul fondo della cassapanca ho recuperato il cesto delle meraviglie che avevo costruito per mio figlio…quante giocate e quante risate nel vederlo esplorare, concentatissimo, i materiali e gli oggetti presenti…per non parlare, poi, di quando ha scoperto che gli oggetti potevano interagire pure tra loro…chi lo fermava più!

Il cesto delle meraviglie ha origini antiche: è una proposta risalente ancora a Maria Montessori (Chiaravalle, 31 agosto 1870 – Noordwijk aan Zee, 6 maggio 1952), primo medico donna in Italia e grande pedagogista. Il suo metodo ritiene che il bambino debba essere accompagnato dall’adulto all’interno di quella che è la naturale esplorazione del mondo che lo circonda, aiutandolo a scoprire il mondo in tutti i suoi aspetti (matematico, logico, linguistico, fisico… persino con l’astronomia). Sono molto affezionata al metodo montessori, perché è stato pensato con i bambini, e non solo per i bambini e propone attività aderenti alla vita quotidiana (mangiare, giocare, vestirsi, ecc.) che hanno come obiettivo primario l’aiutare il bambino a sviluppare se stesso in libertà, e autonomia: cosa che, a mio parere, permette ai bambini di sviluppare una buona dose di fiducia nelle proprie capacità. Il cesto delle meraviglie è un ottimo assaggio del pensiero della Montessori ed è pensato per le primissime esplorazioni dei nostri cuccioli, è proponibile già dal momento in cui il bimbo riesce a stare seduto (5/6 mesi) ed è rinnovabile e riutilizzabile fino a quando non si interesserà ad altri stimoli. Altra cosa meravigliosa è che è completamente home-made, quindi a costo zero e con materiali e oggetti che selezioniamo noi…meglio di così!

Teoria del cesto

Tra i 6 e i 9 mesi i bambini compiono grandi progressi: sono ormai in grado di stare seduti comodamente, molti riescono a mantenere sollevato il busto, appoggiandosi sulle braccia, posizioni che gli permettono di osservare ed esplorare il mondo circostante, incluso il proprio corpo. I bambini a questa età sono estremamente curiosi e interessati a scoprire tutte le novità che l’ambiente gli propone, con lo scopo di acquisire sempre maggiori informazioni e conoscenze; è fondamentale proporgli un ambiente ricco di stimoli interessanti con cui poter interagire anche da solo. L’adulto si deve porre in posizione di osservatore partecipante intervenendo solo quando il bambino richiede l’interazione diretta con lui o quando le condizioni ambientali lo richiedono.
Il cesto delle meraviglie consiste in un cesto di vimini, riempito con circa 60/100 oggetti vari che hanno la caratteristica di essere “non strutturati”, sono cioè oggetti molto semplici fatti esclusivamente con materiali naturali: legno, metallo, gomma, carta, tessuto, pelle, pelo, cartone, corno ecc. Sono banditi gli oggetti di plastica e qualunque oggetto di altro materiale sintetico. Ai bambini viene lasciata massima libertà di esplorare gli oggetti che preferiscono: afferrarli, toccarli, passarli da una mano all’altra, portarli alla bocca, ecc. Esaurita l’esplorazione di un oggetto, il bambino ne sceglierà un altro.

Lo scopo degli oggetti contenuti nel cesto è quello di offrire la massima varietà di stimoli ai cinque sensi:

  • al tatto attraverso la diversa consistenza, forma e peso degli oggetti,
  • all’olfatto attraverso la varietà di odori dei materiali,
  • al gusto, quest’ambito è più limitato ma i materiali offrono sapori diversi,
  • all’udito attraverso i diversi rumori offerti dalla manipolazione degli oggetti,
  • alla vista attraverso il colore, la forma, la lunghezza e la lucentezza degli oggetti

Costruire il cesto delle meraviglie

Cosa serve per costruire il cesto? Un cestino di vimini di circa 35 cm di diametro e circa 12 cm di altezza e tutti i materiali di recupero che vi possono venire in mente: dai centri dei rotoli di carta igienica o scottex (adorabili da masticare quando spuntano i dentini) ai cucchiai di legno (ideali per capire che se me li tiro in testa suonano e fanno male) alle veline delle bomboniere (affascinanti perchè quasi impalpabili), ma anche chiavi, conchiglie, maracas di legno tappi di sughero e chi più ne ha più ne metta!
Ecco un elenco per prendere qualche spunto…

  • oggetti di origine naturale: pigne, conchiglie, castagne, pietre di fiume, spugne naturali, gusci di noce di cocco,
  • oggetti di materiali naturali: gomitoli di lana/cotone, sottopentola in paglia, pennelli da barba, spazzolino da denti, pettini in legno, spazzole in setole naturali
  • oggetti di legno: sonaglini, mollette da bucato, anelli delle tende, cucchiai, portauova,
  • oggetti di metallo: mazzi di chiavi, catenelle, fruste da cucina, pentolini, scatole dei sigari, coperchi dei vasetti di marmellata, piccole grattuge, formine per biscotti, tappo da vasca con catenella,
  • oggetti in pelle, tessuto, gomma, pelo: piumino per cipria,  palla da tennis, borsette in pelle con cerniera, pacchettini ben cuciti di tessuto con lavanda, timo, chiodi di garofano, calzascarpe di osso.

Ancora mi ricordo di quando mio marito costruì una maracas per il nostro nanetto: un tubo di un ex rotolo di scottex, del riso e dello scotch da pacco per chiudere le estremità… un rumore assolutamente affascinante!
Se siete particolarmente preoccupate dall’idea che utilizzare materiale di recupero possa mettere in contatto il vostro erede con germi e batteri, vi consiglio di buttare gli oggetti in una bacinella di acqua bollente e lasciarceli per qualche minuto: così li sterilizzerete e vi sentirete più sicure!

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3 thoughts on “Il cesto delle meraviglie

  1. Ciao! Complimenti per il tuo blog, molto interessante! Oggi proverò a creare il cesto delle meraviglie per il mio bimbo di 10 mesi… Hai per caso qualche libro da consigliarmi per giochi fai da te stile Montessori?? Proverò anche a fare le tavole sensoriali…
    Grazie mille 🙂

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