Omeopatia e mali di stagione

È inevitabile, dobbiamo farcene una ragione: i simpatici Nerone, Caligola e compagnia se ne sono andati e a noi non rimane altro che avviarci, inesorabilmente, verso le stagioni più fredde; periodi che portano con loro nuove scoperte (castagne, foglie colorate, Natale e la neve), ma anche qualche malanno stagionale. Tosse, raffreddore, bronchiti, ifnluenze e via dicendo sono quasi all’ordine del giorno per chi ha bimbi piccoli e dato che non esiste un modo per evitarle completamente (nemmeno i vaccini), l’unica speranza è quella di iniziare ad agire per tempo, in modo da prevenire e rafforzare il sistema immunitario. Come? L’omeopatia è, indubbiamente, un valido aiuto e lo dico per esperienza personale, dal momento che mio padre era un medico omeopata e che sono cresciuta utilizzando quasi esclusivamente questi tipi di farmaci.

Cos’è l’omeopatia

La Medicina Omeopatica si avvale di strumenti terapeutici naturali e non invasivi che mirano a guarire il malato non solo dalla patologia di cui è affetto, ma contribuiscono a restituire quello stato di benessere ed equilibrio psicofisico necessario per una crescita sana e costruttiva del proprio essere. La medicina omeopatica, quindi, non cura la malattia, ma la persona nella sua globalità.

L’omeopatia è la “Medicina dei simili”, basata sul principio ippocratico “Similia similibus curentur”.  L’omeopatia cura i sintomi di un paziente con sostanze (rimedi) che se somministrate, in dosi  infinitesimali ad un uomo sano, sviluppano  sintomi simili a quelli che andremo a curare nel  malato. La capacità di provocare sintomi  patologici artificiali e reversibili nell’uomo sano e  di curare gli stessi sintomi nel malato utilizzando  sostanze opportunamente diluite e dinamizzate  (rimedi omeopatici) è stata intuita dal Dr.  Cristiano Federico Samuele Hahnemann (nato a  Meissen l’11/04/1755 e morto a Parigi il   02/07/1843) che ha codificato i principi del   metodo e curato le stesure delle prime   sperimentazioni. (Tratto da Omeopatianet.it)

I medicinali omeopatici agiscono dall’interno e stimolano la  reazione organica; è, quindi, il paziente che rafforza se  stesso e neutralizza la patologia. I farmaci allopatici (o tradizionali) agiscono, invece, sopprimendo il sintomo  senza intervenire sul motivo che lo ha causato, riducendo la possibilità che l’organismo produca e rafforzi le proprie  risposte immunitarie.

I rimedi per i malanni di stagione

Uno dei vantaggi del fatto che l’omeopatia si basi su metodi naturali, che spingono l’organismo a produrre le proprie difese immunitarie, è legato alla quasi totale inesistenza di effetti collaterali che li rende adatti anche ai più piccoli; la medicina omeopatica, infatti, si sta diffondendo sempre di più a livello pediatrico. Ma quali sono i rimedi più adatti per i nostri bambini? Ne ho scelti due, che ho provato e con cui mi sono trovata molto bene; si tratta di Oscillococcinum (rimedio in granuli) e Immun-up (sciroppo o bustine). Come sempre, mi sembra doveroso ribadire che, nonostante i farmaci omeopatici siano reperibili senza ricetta, prima di assumere un qualsiasi farmaco è NECESSARIO sentire il parere del proprio medico curante! In nessun caso si devono somministrare farmaci a bambini al di sotto dell’anno di vita, a meno che non sia il pediatra a prescriverli!!!
  • Oscillococcinum: farmaco omeopatico che può essere utilizzato sia come trattamento preventivo dell’influenza sia come trattamento curativo degli stati influenzali conclamati (tosse, raffreddore, ecc.). È utilizzabile sia da bambini sia dalle donne in gravidanza o in allattamento (io l’ho usato tranquillamente e secondo la pediatra è stato uno dei motivi per cui mio figlio non si è ammalato durante il primo inverno di nido) ed è abbastanza pratico da assumere: un tubetto 1 volta alla settimana da fine settembre a fine marzo.
  • Immun-up: è un integratore alimentare indicato nella prevenzione delle infezioni respiratorie ricorrenti ed è utile anche in associazione ad eventuali terapie antibiotiche, per migliorare la risposta immunitaria. È specifico per l‘utilizzo pediatrico, ma è un po’ scomodo da somministrare: la dose va calcolata in base al peso del bambino e va somministrato tutti i giorni per 1 mese, poi 15 giorni sì e 15 giorni no da settembre fino ad aprile (per mia fortuna a mio figlio lo somministrano le tate dell’asilo, quindi non tocca a me ricordarmene!!!).

Posso ben capire che l’omeopatia possa suscidare diffidenze: in Italia è poco conosciuta ; ma se volete saperne di più, posso solo consigliarvi di dare una sbirciata al sito di Omeopatianet.it e di rivolgervi ad un medico specializzato.

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