Il massaggio infantile

Il massaggio infantile è una tecnica che che nasce nel mondo orientale e che si sta diffondendo sempre più anche nella nostra cultura occidentale. Come potete ben immaginare questo è un argomento che mi sta particolarmente a cuore, e non solo perché insegno il massaggio Shantala, ma perché ne ho sperimentato di persona i benefici con mio figlio; per questo motivo vorrei raccontarvi cos’è, quali sono i benefici e perché impararlo in un corso dal vivo è decisamente meglio che apprenderlo copiando i movimenti da un libro o da un filmato di youtube. Avete voglia di seguirmi? cominciamo dal principio, allora!

Le origini del massaggio infantile

Il massaggio infantile è una tecnica antichissima, presente in moltissimi paesi e in molte culture del nostro pianeta; si tramanda di madre in figlia come un modo di relazionarsi e prendersi cura fisicamente ed emotivamente del nuovo nato. Lo Shantala (o Balabhyangam) deriva direttamente dalla medicina ayurvedica, in cui non viene considerato solo come una tecnica di massaggio, ma come una vera e propria terapia subcutanea che permette di stimolare punti diversi di meridiani della medicina cinese, con il risultato di influenzare in modo benefico il funzionamento degli organi del corpo di un bambino armonizzandoli e rinforzandoli. Negli anni ’70 Vimala McClure (americana) entra in contatto con la disciplina indiana dello Shantala; ne scopre i benefici e decide di diffondere la tecnica del massaggio infantile nella cultura occidentale, integrando la tecnica originaria con movimenti e manovre provenienti dalle principali scuole di massaggio del mondo. Il risultato è la nascita e la creazione di una delle più grandi scuole di massaggio infantile che ci siano a livello mondiale: l’AIMI. Il suo libro “Infant Massage: a Handboock for Loving Parents“, tradotto in molte lingue e pubblicato dal 2000 anche in Italia, dall’editore Bonomi, con il titolo “Massaggio al bambino Messaggio d’amore” ha un successo planetario e permette a tutti i neogenitori di entrare in contatto con la filosofia e la tecnica del massaggio infantile così come l’ha inteso e arricchito la McClure. Nella seconda metà degli anni ’80 Frederick Leboyer (ginecologo e ostetrico francese) riscopre il massaggio Shantala, così come insegnato dalla tradizione Ayurvedica e ne promuove la diffusione nel mondo occidentale, mediante il libro Loving Hands: The Traditional Art of Baby Massage; anche questo tradotto in italiano con il titolo “Shantala: l’arte del massaggio indiano per far crescere i bambini felici”.
Vi sono quindi due grandi filosofie/scuole che si occupano di diffondere le tecniche del massaggio infantile nel mondo occidentale: l’AIMI e lo Shantala. Dal momento che io sono insegnante Shantala parlerò principalmente di questa tecnica, chiunque fosse interessato ad approfondire la filosofia dell’AIMI può tranquillamente fare riferimento al loro sito internet http://www.aimionline.it

Cos’è il massaggio infantile?

La nascita è un evento eccezionale e per il neonato: il grembo materno rappresentava, infatti, un ambiente protetto, caldo e rassicurante dentro cui il bambino era avvolto dalle pareti uterine e cullato dalle pressioni ritmiche del liquido amniotico. Il Massaggio Indiano per Neonati rappresenta un continuum energetico fra la vita uterina e quella esterna, attraverso il quale è possibile prolungare l’intimo contatto tra madre e figlio, come un’integrazione fisiologica naturale e cosciente. È lo strumento principale per comunicare con il proprio bimbo e dare avvio ad una relazione armoniosa tra genitore e figlio, poiché è un metodo dolce e rassicurante che si pratica attraverso l’esclusivo uso delle mani per donare e comunicare al neonato sensazioni di benessere e di rilassamento, che lo rafforzino nella relazione con il genitore che massaggia e migliori la sua competenza di sè permettendogli di affrontare con maggior sicurezza le sfide che il nuovo mondo con cui è entrato in contatto gli presenterà: dall’imparare a stare seduto all’accettare il contatto fisico, emotivo e relazionale con l’altro. La filosofia dello Shantala non si basa solo sulla manipolazione fisica del bambino (che viene toccato solo ed esclusivamente dal genitore massaggiante), ma è un percorso emotivamente intenso che accompagna genitori e figli nello sviluppo della relazione e della comunicazione tra i membri della famiglia e, qualora si partecipasse a incontri di gruppo, con il mondo esterno.

Benefici del massaggio infantile

L’evidenza clinica e recenti ricerche hanno dimostrato e confermato l’effetto positivo del massaggio sullo sviluppo e sulla maturazione del bambino a diversi livelli; nello specifico si è dimostrato che:

  • Agisce sul sistema circolatorio, muscolare e il sistema linfatico.
  • Regola il sistema gastro-intestinale, prevenendo e dando sollievo al disagio delle coliche gassose.
  • Aiuta a regolare la funzione sonno-veglia.
  • Stimola la funzionalità dell’apparato respiratorio e del sistema immunitario, aiutando a ridurre anche il rischio SIDS nei bambini a rischio
  • Aiuta il bambino a costruirsi uno schema corporeo e a correggere la postura fetale che ha caratterizzato la vita intra-uterina.
  • Stimola la comunicazione affettiva madre-bambino, attraverso il contatto corporeo.
  • Aiuta il bambino a scaricare le tensioni provocate da situazioni nuove, stress o piccoli malesseri, aiutandolo a raggiungere più facilmente uno stato di benessere psico-fisico.

I corsi di massaggio infantile

I corsi di massaggio infantile (AIMI o Shantala) vengono generalmente organizzati da consultori o professionisti singoli (ginecologi, ostetriche, psicologi) che hanno frequentato uno specifico corso volto non solo ad insegnare la parte pratica del massaggio (quella è veramente semplice e la si trova perfettamente illustrata anche nei due libri citati in precedenza), ma a sviluppare la sensibilità necessaria per porsi non come insegnanti, ma come accompagnatori e “facilitatori” della relazione genitore-figlio e come costruttori di un ambiente anche fisico che sia accogliente, stimolante e rassicurante per tutti. Come potrete bene immaginare questa non è un’abilità che si acquisisce su un libro, perché riguarda l’imparare a prestare attenzione alle coppie mamma/papà-bambino; rilevarne le difficoltà emotivo-relazionali e i punti di forza e rimetterli in gioco in modo costruttivo per la costruzione delle nascenti famiglie con cui ci si trova a lavorare. Lo scopo principale di questi corsi è affiancare la genitorialità nascente, aiutando genitori e figli ad incontrare, conoscere e apprezzare le caratteristiche della persona che si ha davanti: da una parte può rassicurare i genitori nelle loro capacità genitoriali, dando loro e al bambino una sensazione di benessere fisico ed emotivo, dall’altra si acquisisce uno straordinario strumento per rinforzare e sviluppare il legame di attaccamento madre/padre e bambino e insegna ai genitori un modo per stare con il proprio piccolo mettendosi in ascolto dei suoi bisogni.

Chi può frequentare questi corsi?

Qualsiasi coppia composta da un caregiver (mamma, papà, nonna o, come mi è capitato recentemente, operatore di una comunità per bimbi orfani) e un bambino con età compresa tra i 2 e i 12 mesi compiuti. Spesso consultori e ospedali accettano bambini anche di pochissimi giorni, la mia esperienza mi dice che bimbi al di sotto dei 2 mesi possono non essere pronti a tollerare un contatto fisico/emotivo di questa intensità e durata (i corsi sono composti da 4/5 incontri a cadenza settimanale della durata di 2 ore ciascuno); il rischio è di sottoporre un neonato così piccolo ad un inutile stress psico-fisico e di far nascere sentimenti di inadeguatezza nella mamma, di fronte a proteste sentite e accorate da parte del suo piccolo. Bambini maggiori di 12 mesi hanno interessi e abilità psico-fisiche diverse rispetto ai neonati; questo non li rende inadatti al massaggio, anzi, hanno solo bisogno di un ambiente più stimolante e di tecniche di massaggio che si adattino alle loro caratteristiche. basta trovare un gruppo per il massaggio del bambino grande e il gioco è fatto!

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